Martedì, 19 Maggio 2026
06.53 (Roma)

Ultimi articoli

Coordinamento docenti diritti umani: morte di Youssef ferita profonda per la scuola italiana. Necessario intervenire con investimenti seri sull’educazione

Chiede una riflessione serrata e azioni urgenti il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, nell’esprimere profondo dolore e sconcerto per la catena di eventi drammatici che, negli ultimi giorni, hanno colpito scuole italiane, confermando un’escalation di violenza in contesti educativi che richiede una riflessione serrata e azioni urgenti, ben oltre il dibattito sulle misure di sicurezza superficiali.

“A La Spezia, venerdì 16 gennaio 2026, all’Istituto professionale “L. Einaudi – D. Chiodo” – si legge nella nota del coordinamento – un ragazzo di 18 anni, Youssef Abanoub, è stato accoltellato in classe da un coetaneo armato di coltello portato da casa. Dopo il ricovero e un intervento chirurgico presso l’ospedale Sant’Andrea, il giovane è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. L’aggressore è stato arrestato con l’accusa di omicidio. Questo episodio rappresenta un fatto di estrema gravità: uno studente è morto all’interno di un’aula scolastica, sotto gli occhi di altri ragazzi e docenti, in un luogo che dovrebbe essere presidio assoluto di tutela della vita e della dignità della persona.

A distanza di poche ore, nella mattinata del 17 gennaio 2026, un ulteriore episodio di violenza si è verificato a Sora, in provincia di Frosinone: uno studente di 17 anni è stato ferito al collo con un coltello davanti al Liceo Artistico “Antonio Valente” da un giovane poi datosi alla fuga. Il ragazzo, fortunatamente, non è in pericolo di vita, ma l’aggressione, avvenuta in pieno giorno e in prossimità di un istituto scolastico, conferma un quadro allarmante di diffusione della violenza armata tra adolescenti.

Questi fatti devono essere letti in modo unitario. Non siamo di fronte a episodi scollegati, ma a segnali convergenti di un disagio profondo che attraversa il mondo giovanile e che trova espressione in gesti estremi. La morte di uno studente e il ferimento di un altro nel giro di ventiquattr’ore segnano una soglia che non può essere ignorata né minimizzata”.

Di qui l’importanza di ribadire “con fermezza che la tragedia di La Spezia non ammette banalizzazioni né semplificazioni. La scuola non può essere trasformata in uno spazio in cui la violenza letale diventa possibile. Il diritto alla vita e alla sicurezza all’interno degli ambienti educativi è un diritto fondamentale che lo Stato ha il dovere di garantire.

Allo stesso tempo, è necessario affermare con chiarezza che gli strumenti di controllo e sorveglianza, se non accompagnati da un investimento educativo strutturale, risultano insufficienti. Telecamere e metal detector non intercettano il disagio, la rabbia, il senso di esclusione e l’incapacità di gestire il conflitto che precedono questi gesti. La violenza non nasce improvvisamente: matura nel silenzio, nella solitudine emotiva, nella mancanza di spazi di parola e di mediazione.

Occorre riconoscere la violenza scolastica come fenomeno culturale e sociale, non riducibile a una questione di ordine pubblico. L’educazione ai diritti civili, alla responsabilità individuale, all’empatia e alla gestione non violenta dei conflitti deve diventare parte integrante e stabile dei curricoli scolastici, sostenuta da figure psicopedagogiche presenti in modo continuativo e da una formazione adeguata per il personale docente.

In questo quadro, il CNDDU rivolge nuovamente un appello al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. È necessario un intervento politico chiaro e strutturale che vada oltre le risposte emergenziali e simboliche. Chiediamo l’apertura urgente di un tavolo nazionale permanente sulla prevenzione della violenza a scuola, che coinvolga docenti, studenti, esperti di educazione, psicologi, sociologi e rappresentanti dei territori, e che riconosca all’Educazione civica un ruolo centrale e non marginale.

La morte di Youssef Abanoub rappresenta una ferita profonda per l’intero sistema educativo italiano. Quando un’aula scolastica diventa luogo di omicidio, è l’idea stessa di scuola come spazio di crescita, protezione e futuro a essere messa in discussione. Questo impone una presa di responsabilità collettiva e immediata.

Non possiamo permettere che altri giovani diventino vittime o autori di una violenza che poteva e doveva essere prevenuta. Agire ora non è solo una necessità educativa, ma un dovere morale e civile verso le nuove generazioni”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Maxi truffa Ecobonus, arrivano le prime condanne per l’inchiesta, condotta dalla Procura di Avellino, suu un presunto sistema per conseguimento…

Salvato dagli automobilisti in transito lungo l’ Ofantina mentre stava per compiere un insano gesto. E’ quanto avvenuto nella tarda…

“Abbiamo un Tavolo proprio sul carcere, perche’ la nostra più grande attenzione e’ rivolta alla sicurezza all’interno delle carceri.” E’…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’arte contemporanea come esperienza immersiva, linguaggio percettivo e attraversamento tra materia e immateriale: è la cifra distintiva della ricerca di Carmine Grasso, protagonista di una stagione particolarmente significativa del suo percorso artistico, segnata da importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Dopo il conferimento del primo premio per la sezione installazioni alla...

Maxi truffa Ecobonus, arrivano le prime condanne per l’inchiesta, condotta dalla Procura di Avellino, suu un presunto sistema per conseguimento fraudolento di contributi statali relativi ai bonus edilizi e smantellato dalla guardia di Finanza. Si è conclusa, questa mattina , davanti al Gup del tribunale di Avellino, Giulio Argenio, con...

Sarà l’Auditorium “Freda” dell’Istituto Criscuoli di Sant’Angelo Dei Lombardi ad accogliere il 22 maggio una giornata tematica dedicata alle buone pratiche di Educazione Civica. L’evento è finalizzato ad approfondire i temi della cittadinanza attiva, del rispetto delle istituzioni e della partecipazione democratica, alla condivisione delle buone pratiche di educazione civica...

E’ stato il Convegno dal titolo “Trenta anni di eccellenza: il Convitto Nazionale di Avellino celebra il futuro” a chiudere le celebrazioni dedicate ai trent’anni del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale di Avellino, L’evento finale, ospitato presso la storica sede dell’Istituto, ha goduto del prestigioso patrocinio concesso dal Ministero...

Ultimi articoli

Attualità

-di Egidio Leonardo Caruso– Ad Avellino aumentano l’uso di droga e alcol ma il dato più significativo è relativo al…

Non è un sogno, quello dell’associazione dei Piccoli Comuni Italiani, e del suo coordinatore Virgilio Caivano, che si battono perché…

Riaperta a doppio senso di circolazione la strada ex Ss88 Avellino-Contrada. Tra qualche giorno verrà rifatto anche il tappetino di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy