Marcantonio Spera, sindaco di Grottaminarda, non è tenero riguardo alla decisione presa dal presidente della Provincia, Rizieri Rino Buonopane, il quale ha deciso di indire le elezioni per la massima carica di palazzo Caracciolo che non prevedono la partecipazione delle prime due città della provincia: Avellino ed Ariano Irpino: “Stento a credere a ciò che, fino a ieri, pur temuto, potevamo solo immaginare. Indire le elezioni per il rinnovo della carica di presidente della Provincia di Avellino escludendo la città capoluogo e il comune più popoloso dell’intera provincia, dopo aver rinnovato, senza adeguata motivazione, il solo consiglio provinciale poco più di un mese fa, rappresenta una scelta politica irriguardosa, oltre che un evidente sgarbo istituzionale nei confronti delle realtà coinvolte e di ciò che esse rappresentano”.
Per Spera, che ha scritto questa nota a nome del gruppo provinciale del partito democratico (il sindaco di Grottaminarda è anche stato eletto a palazzo Caracciolo, ndr), “ancor più grave appare tale decisione se a promuoverla è un iscritto al Partito Democratico, forza politica di maggioranza nell’intera provincia. Mi duole ribadire che, se tutto ciò, come temo, è dettato da un mero calcolo elettorale, si configura come un tentativo di compromettere il progetto del campo largo. E il Partito Democratico non può permetterselo”.
E continua: “Le elezioni provinciali, così concepite, già di per sé contribuiscono ad allontanare i cittadini dalla politica; in questo modo, neanche a dirlo, a restare in campo sono soltanto gli interessi di parte, gli affarismi e i controinteressi alimentati da logiche trasversali e personali, radicate in un passato che non si lascia dimenticare”. Ancora il consigliere provinciale Dem aggiunge che “il nostro compito, oggi, è difendere il partito in maniera unitaria, senza esitazioni né ambiguità”. Per questo ritiene necessario “investire, del problema, le segreterie del partito democratico provinciale, regionale e nazionale perché la vicenda potrebbe assumere risvolti giuridici subdoli e controversi”.



