Venerdì, 24 Luglio 2026
18.55 (Roma)

Ultimi articoli

Decreto dignità, più diritti e lavoro?

Il decreto Dignità, che approderà in Aula la prossima settimana, sta suscitando un mare di proteste. A Salvini e Di Maio stanno saltando i nervi, dimenticando che hanno esercitato fino a ieri un’opposizione radicale, continuata, accesa e spesso con toni plateali. Ora che stanno al governo non accettano le critiche con il dovuto aplomb istituzionale e contrattaccano con ira. Al presidente di Confindustria, Boccia, dicono che fa terrorismo psicologico, a Boeri, presidente dell’Inps, che fa politica e dovrebbe dimettersi, sol perché hanno stimato che la nuova normativa sul lavoro fa perdere all’incirca 8.000 posti di lavoro all’anno e il reinserimento della causale causerebbe, oltre a perdita di posti di lavoro, anche un incremento del contenzioso.

Cosa prevede il Decreto? Innanzitutto una stretta sui contratti a termine (rinnovabili solo per 24 mesi e non più per 36 e con un aggravio dello 0,5% e con l’inserimento della causale); restituzione, con interessi, degli aiuti dello Stato per le aziende che delocalizzano; divieto di pubblicità, per giochi e scommesse; ridimensionamento del redditometro e dello spesometro; esclusione dallo split payment (trattenimento dell’IVA nei pagamenti delle Amministrazioni pubbliche) per i professionisti che forniscono loro servizi. La pietra dello scandalo è la relazione tecnica, che accompagna il decreto, con la previsione della perdita degli 8.000 posti di lavoro all’anno per 10 anni.

Di Maio sostiene che il Decreto non mira a creare più lavoro ma più diritti: I critici ribattono che le misure previste vanno in direzione di ostacolare il lavoro e non favoriscono l’occupazione allontanandoci dalle norme comuni ai Paesi concorrenti. In verità, i diritti dei lavoratori sono stati sviliti e annullati intaccando fortemente la loro dignità come persone. Per Rodotà (La Scuola di Pitagora- 2013-) la dignità, unione di libertà e uguaglianza, è ostacolata “da una logica di mercato che, in nome della produttività e degli imperativi della globalizzazione, prosciuga i diritti”. Lo Stato non può tacere: deve rimuovere le cause che offendono la “dignità” dei lavoratori. Lo scopo dei 5Stelle è, pertanto, nobile e da condividere. Si tratta di vedere se la strada che stanno percorrendo va nelle direzione giusta ed è conciliabile con le altre misure previste dal contratto di governo e se queste vanno in una direzione univoca e la cosa che appare abbastanza improbabile.

Due riflessioni. La prima: nella maggioranza che sostiene l’attuale Governo (con l’aggravante di un Premier che conta come il due di picche) convivono (fino a quando?) due strategie diverse che, di volta in volta si scambiano il ruolo di maggioranza e opposizione. Al decreto Dignità la Lega, che rappresenta le piccole e medie imprese del Centro Nord, non vanno bene le norme restrittive sul lavoro e si accinge a proporre o a favorire emendamenti, a cominciare dalla reintroduzione dei Vaucher. Alle norme amplificatrici della legittima difesa, che tendono a togliere il concetto di proporzionalità tra offesa e difesa (introdotto dal Ministra Rocco nel regime fascista – non certo un comunista), si oppongono i cinque stellati e nella stessa problematica sull’emigrazione – con l’aumento dei morti in mare- cominciano a farsi sentire i mal di pancia di molti esponenti politici, a cominciare da Fico, Presidente della Camera. Il Presidente Conte non riesce ad equilibrare proposte che – nei fatti – vanno in direzioni opposte

La seconda riflessione è che le nuove norme sul lavoro, come quelle su altri settori che si accingono a varare, non vanno in favore del lavoro e dei lavoratori facendo aumentare la precarietà, diminuire i salari e annullare quel poco stato sociale che è rimasto. Ad esempio la Flat tax è accettabile dal M5S nei termini nei quali è stata prevista, con il favorire sfacciatamente e impudentemente i ricchi, con la risibile giustificazione, che farebbe diminuire l’evasione fiscale e aumentare i consumi (di barche, Rolex, alberghi di Cortina o Forte dei Marmi)? Con l’aggravante del sicuro minore gettito e senza averne le risorse e con l’ennesimo condono (pace fiscale!) che si riverserebbe sul progressivo indebolimento del Welfare? Non sono, la precarietà. i bassi salari e la perdita del Welfare (previdenza, sanità, scuola) le cause dell’aumento dei poveri in Italia?

di Nino Lanzetta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I giudici del tribunale del Riesame hanno confermato le misure cautelari in carcere per Antonio Passariello, Saverio Mutone e…

Un importante intervento di controllo del territorio condotto dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante nel quartiere Esquilino si è…

Nella costante dedizione alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha accolto altri…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Grande partecipazione e vivo interesse a Venticano per la presentazione del libro “A(r)MARSI con cinque ciottoli” di don Roberto Faccenda, che ha coinvolto un pubblico numeroso e attento in un intenso momento di dialogo e riflessione. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco Arturo Caprio e del...

I giudici del tribunale del Riesame hanno confermato le misure cautelari in carcere per Antonio Passariello, Saverio Mutone e Pellegrino D’Avino. Domiciliari confermati anche per la donna del gruppo, Marika De Filippis. Confermata in pieno l’ordinanza da parte dei giudici del Riesame, dunque anche le modalità mafiose. Restano in...

Virgilio Iandiorio Il giorno della festa della Madonna del Carmine, il 16 luglio scorso, a Manocalzati il muro esterno di una casa che affaccia sulla locale Piazza del Seggio è stata tappezzata di gigantografie che riproducevano luoghi significativi del paese così come erano in passato. La chiesa del Carmine si...

Sorbo Serpico si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate irpina. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio torna infatti la 45ª edizione della Sagra della Coccetella, manifestazione che da oltre quattro decenni valorizza uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica locale, richiamando ogni anno centinaia di visitatori....

Ultimi articoli

Attualità

“Sono ancora tanti i pazienti a cui vengono diagnosticati tumori ad uno stadio già avanzato. La mortalità nel Mezzogiorno continua…

Marisa Graziano, assessora al Territorio del Comune di Grottaminarda, entra a far parte dello staff del presidente della Provincia di…

Dopo 36 anni torna il collegamento del trasporto pubblico locale con il Cimitero comunale di Avellino. La Direzione Generale per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy