Venerdì, 1 Maggio 2026
04.52 (Roma)

Ultimi articoli

Dove i castagni insegnano: a Forino la castanicoltura sostenibile

Potatura mirata, difesa biologica e buona gestione agronomica al centro della giornata in campo ospitata dall’Azienda De Maio.

Forino (AV), 8 agosto 2025 – Sotto la chioma densa e regolare dei castagni irpini, si è svolta una delle tappe più significative del progetto DSSCAST, questa volta con uno sguardo tecnico e approfondito sulle pratiche agronomiche che stanno alla base di una castanicoltura moderna, sostenibile e resiliente.

A fare da cornice all’evento, l’Azienda Agricola De Maio Srl di Forino, condotta da Vincenzo De Maio, che con il suo castagneto ben curato rappresenta un modello virtuoso di gestione fondiaria. L’incontro ha visto la partecipazione di agricoltori, tecnici e partner di progetto, oltre alla presenza del prof. Antonio De Cristofaro, ordinario presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, da sempre guida scientifica del percorso DSSCAST e presidente del Consorzio del Distretto della Castagna e del Marrone della Campania.

Oltre la tecnologia: il castagneto si cura con metodo e costanza

Se nei precedenti incontri del progetto si era parlato di sensori, DSS e monitoraggi ambientali, l’appuntamento di Forino ha messo al centro le pratiche che costituiscono la base agronomica indispensabile per valorizzare qualsiasi tecnologia:

  • Potatura fisiologica mirata, per assicurare aerazione, equilibrio e produttività;
  • Gestione biologica dei parassiti, con strategie a basso impatto;
  • Buona conduzione del fondo, intesa come insieme coordinato di operazioni colturali, gestione del cotico erboso, nutrizione e attenzione costante allo stato vegetativo delle piante.

Il castagneto dell’azienda De Maio è stato indicato come esempio concreto, come si è avuto modo di osservare anche negli incontri scorsi presso i castagneti di altri soci, di corretta gestione agronomica, grazie alla regolarità delle piante, alla sanità vegetativa e alla produttività visibile. Un caso in cui la tradizione si sposa con la conoscenza tecnica, e dove l’agricoltura si fa cura quotidiana del territorio.

Potatura e difesa fitosanitaria: le basi della resilienza

La potatura è stata oggetto di approfondimento tecnico con il prof. De Cristofaro, che ha illustrato le conseguenze di interventi errati, spesso causa di squilibri vegetativi e ingresso di patogeni. È stato ribadito come una potatura regolare, fisiologica e adattata alla struttura dell’albero sia fondamentale per la longevità del castagneto e la prevenzione delle malattie. Incisivo l’intervento di Salvatore Dell’Angelo , a mio avviso uno scultore del castagno e massimo esperto di potatura. Ampio spazio anche alla lotta biologica ai principali parassiti, tra cui la vespa cinese e il balanino, sempre più diffusi nelle aree castanicole campane. Si è discusso di:

  • utilizzo del Torymus sinensis come antagonista naturale,
  • impiego di trappole e monitoraggi regolari,
  • pratiche agronomiche integrative (potature, gestione del suolo, tempi di raccolta) per spezzare il ciclo riproduttivo dei fitofagi.
Tra innovazione e tradizione: il modello DSSCAST

Il progetto DSSCAST, finanziato dal PSR Campania 2014/2020 – Sottomisura 16.1, ha l’obiettivo di sviluppare un Sistema di Supporto Decisionale (DSS) per la castanicoltura campana. Il DSS integra dati provenienti da:

  • centraline meteo e sensori ambientali,
  • rilevamenti fitosanitari,
  • osservazioni agronomiche in campo.

Il progetto DSSCAST è sviluppato da un partenariato che unisce competenze agronomiche, tecnologiche e imprenditoriali: Farzati S.p.A., MHI Srl, Oasis S.r.l., CSI Formactions Srl, le aziende agricole De Maio Srl, Giaquinto di Luce Antonio, Dell’Angelo Salvatore, e il Distretto della Castagna e del Marrone della Campania. Obiettivi principali del progetto:

  • Ottimizzare le risorse agronomiche e idriche con un approccio scientifico.
  • Ridurre l’impatto ambientale e aumentare la resilienza climatica.
  • Migliorare la qualità e la quantità del prodotto.
  • Integrare tecnologie di precisione con l’esperienza agronomica.
  • Formare e accompagnare gli agricoltori verso modelli gestionali più sostenibili.
Un finale tra convivialità e identità irpina

La giornata si è conclusa sotto la fitta pre-scura castanicola, con una cena autentica irpina tra i filari del castagneto: un momento conviviale che ha celebrato il legame tra territorio, comunità e paesaggio agricolo. Un modo concreto per ricordare che la castanicoltura non è solo produzione, ma cultura, identità e presidio ecologico.

“E’ il caso di dirlo: La rivoluzione parte dalle radici. E dai gesti giusti.”

Condividi

Cronaca

La Guardia Civil di Ibiza ha arrestato e poi rilasciato un giovane inizialmente sospettato dell’omicidio del pizzaiolo originario di Pagani,…

Avrebbe maltrattato per anni il figlio minorenne, che ha meno di dieci anni, della sua convivente. L’ ultimo episodio di…

Grande commozione ha suscitato a Monteforte la scomparsa del giovane Pasquale Capriglione, morto all’età di 25 anni dopo aver combattuto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

SUMMONTE – Si avvia a conclusione l’iter nazionale per la proposta di riconoscimento della Castagna del Partenio Igp. Domani (18 settembre), alle ore 18, presso la sala del Centro Congressi “De Simone” di Summonte, si terrà la riunione di pubblico accertamento convocata dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle...

Si svolgerà martedì, 24 ottobre 2023, alle ore 10.00, presso la Sala Grasso, di Palazzo Caracciolo, ad Avellino, la Conferenza Stampa di presentazione della Festa Castagna di Montella Igp. Dall’1 al 5 novembre 2023, avrà luogo la 39esima edizione di una kermesse che qualifica e promuove la Castagna Igp di...

Ultimi articoli

Attualità

Deve scontare la sua pena in carcere ad Avellino, ma è malata di cancro. Si chiama Elena ha 56 anni,…

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI (AV). Martedì 5 maggio 2026 si terrà il convegno “Nuovi modelli sul Sociale in Alta Irpinia”. Dall’emporio…

Non nasconde la sua amarezza il Comitato per la Salvezza della Dogana per il mancato invito all’inaugurazione “Ci consenta di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy