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Festa: “I De Luca boys hanno colonizzato l’Irpinia. Fico secco di Conte e De Luca”. E Cirielli: “Questa lista può fare la differenza”

Edmondo Cirielli sorride spesso durante l’intervento di Gianluca Festa. Forse non aveva mai visto l’ex sindaco in azione sul palco, strappare applausi e risate. Affollato il teatro Partenio per la presentazione della lista irpina di “Moderati e Riformisti, con Cirielli presidente”, la compagine politica direttamente collegata al candidato del centrodestra alla Regione.
Festa che guida la lista fa il suo show. Il governo di De Luca: “Dieci anni di chiacchiere, dieci anni di nulla cosmico, dieci anni nei quali questo territorio è stato offeso, oltraggiato: ci hanno condannati a mancanza di sviluppo e di prospettive. Ci hanno tolto sogni e speranze, ma non ci hanno tolto la voglia di lottare. Beh, è arrivato il momento. Questo è il momento, è adesso. E’ il momento di riprenderci il nostro presente e il nostro futuro. Per dieci anni i De Luca boys ci hanno trattato come una colonia, una terra dalla quale attingere consenso e non dare niente.
Noi – continua Festa – siamo un popolo che non merita un trattamento simile. Abbiamo orgoglio, abbiamo fierezza, noi abbiamo fame. Noi abbiamo voglia di riscatto, voglia di grandi risultati”.

Festa si sofferma sui problemi dell’Irpinia: “Siamo uno dei territori più ricchi d’acqua ma nella stagione estiva i rubinetti sono a secco. Il servizio idrico in Irpinia è una vergogna per colpa della colonizzazione politica di De Luca: non riusciamo a individuare un dirigente irpino alla guida dell’Alto Calore. Addirittura ci siamo fatti indicare dal vice di De Luca il nuovo presidente dell’Alto Calore, un ex assessore della giunta a Bassolino. Solo noi siamo in grado di subire questi capolavori. Basta, basta a con questa barbarie”.

Definisce Piero De Luca “eredipiero”: il deputato Pd – che da poco è anche segretario regionale unitario del partito – ha ereditato un pezzo del potere politico del papà governatore.

Ancora: “Quello che non manca alla regione Campania sono i finanziamenti europei, però abbiamo raggiunto il record della mancanza di spesa, credo che siamo tra i tre e cinque miliardi di euro. Soldi che non vengono spesi perché il padrone (il governatore Vincenzo De Luca ndr) aspetta che gli amministratori vadano da lui col cappello in mano a chiedere il miracolo, a fare la processione al santuario di Santa Lucia per riacquistare la vista. No, non più. Noi abbiamo bisogno di investimenti mirati rispetto a un’idea a un progetto che abbiamo condiviso col nuovo presidente della regione (il candidato Cirielli Ndr)”.

Festa racconta un aneddoto sulla candidatura di Fico “antagonista perdente di Cirielli”: “Sapete com’è andata? Vi è arrivata la notizia? Ad una cena tra De Luca e Conte si sono accesi gli animi. E De Luca ha alzato la voce: ‘Non capisci un Fico secco!’. E Conte ha capito: ‘Mi garantisci Fico secco? E’ nata così questa candidatura, altrimenti non c’è spiegazione, è un abominio. Per anni se le sono date di santa ragione. Una candidatura nata per sordità, senza alcun senso politico”.

A intervenire i candidati. La giovane Maria Cristina D’Alelio: “Parlare di giovani significa parlare di futuro, ma anche di presente. In Irpinia non possiamo limitarci a promettere: dobbiamo agire con concretezza, competenza e opportunità. Solo così potremo davvero invertire lo spopolamento e dare ai nostri ragazzi la possibilità di realizzare i propri progetti di vita e di contribuire alla costruzione di una nuova politica, fatta di partecipazione e di responsabilità”.

Altro giovane, Francesco Casale: “Noi vogliamo dare voce ai giovani, che non sono soltanto il futuro ma il presente della nostra comunità. Crediamo ad esempio nel valore della cultura e dello sport come strumenti di crescita, e siamo convinti che ogni euro investito in competenza rappresenti un’opportunità per tutti.
La politica per noi non è una carriera, ma un servizio. Non chiediamo favori, ma diritti: diritto a infrastrutture adeguate, a uno sviluppo vero, a una rappresentanza autentica. Essere presenti ogni giorno sul territorio è la prima forma di politica, perché la politica o è vicina alla gente, oppure non è politica.
Vogliamo portare presenza, concretezza e verità, valorizzando la bellezza del nostro territorio, la bellezza della nostra Irpinia. Siamo pronti a dare tutto, non a promettere miracoli: vogliamo camminare insieme, con impegno e coraggio”.

Tocca all’ex consigliera comunale Monica Spiezia: “Vengo dal sindacato, l’Ugl è la mia casa. Per me è una passione. L’altra passione è la politica vera, quella che non si limita a parole ma fa i fatti. La nostra sfida è tracciare una rotta chiara, e lo faremo con l’aiuto di Cirielli, che rappresenta un punto di riferimento concreto per la nostra battaglia di rinnovamento.
È arrivato il momento di mandare a casa lo ‘sceriffo’ di Salerno e di restituire dignità alle istituzioni. Non siamo un gruppo improvvisato, ma con il nostro generale (Cirielli è generale dei Carabinieri ndr) siamo un esercito di uomini e donne che credono nel cambiamento e che vogliono risolvere i problemi veri dei cittadini. Vogliamo dire basta alle liste d’attesa interminabili, basta ai tetti di spesa che soffocano la sanità pubblica, basta ai pronto soccorso ridotti a lazzaretti, dove a pagare le conseguenze sono sempre i più fragili, basta con l’isolamento dell’Irpinia, basta con i giovani che vanno via per non tornare più”.

A concludere Cirielli: “Questa lista mi sta particolarmente a cuore: è composta da persone che hanno un orientamento civico e credono in un progetto per il governo della Campania. Questa lista irpina può fare la differenza”. Al bando le polemiche nel centrodestra: “Sono nate per questioni paesane. Ma i cittadini si rendono conto che c’è qualcosa di più grande in gioco. Gianluca Festa – ricorda Cirielli – ha stravinto le amministrative da candidato sindaco e poi le ha stravinte con un altro candidato che sosteneva”.
E sulla vicenda giudiziaria che coinvolge Festa: “Legalità significa tre gradi giudizio. Il resto sono barbarie e moralismo a targhe alterne. Il criterio della presentabilità è regolato dalla legge. Non sono come gli altri che dicono che vogliono un codice etico e creano una categoria morale che vale solo per gli avversari, candidando infine Alaia (Enzo Alaia, presidente della commissione regionale sanità, consigliere regionale di Italia Viva, ricandidato con la lista Casa Riformista ndr). Tutt i cittadini anche se indagati o imputati possono candidarsi. Dobbiamo difendere la civiltà giuridica: è nell’interesse di tutti. Oggi tocca a un politico, domani ad un cittadino”.

 

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Antonio Picariello

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