Martedì, 10 Marzo 2026
16.25 (Roma)

Ultimi articoli

Giornata della terra: piantiamo alberi e lottiamo contro gli sprechi

A primavera si risveglia la natura e mi auguro anche la mente. Oggi, 22 aprile, si celebra la Giornata mondiale della Terra. È un giorno per riflettere sulla salute del nostro pianeta, un pianeta in cui tutto è connesso: aria, acqua, terra e sole, e che va considerato come un organismo vivente con i suoi cicli, i suoi mutamenti, i suoi equilibri. Nel 1969 il matematico James Lovelock formulò l’Ipotesi Gaia secondo la quale l’universo è sostenuto da una struttura macroscopica e microscopica di flussi gassosi, magnetici, atomici, atmosferici che hanno creato le stelle e i pianeti. In tale ipotesi l’atmosfera, la parte più sensibile e più facilmente danneggiabile dell’organismo Terra, rappresenta l’involucro che protegge il pianeta alla stessa stregua del piumaggio degli uccelli, della pelliccia degli animali.

Gli scienziati hanno studiato i dati della temperatura del pianeta, della concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera e del livello del mare fino a 800.000 anni fa. Nei grafici pubblicati si evince che i tre parametri sono collegati e che se aumenta la CO2 aumentano anche gli altri. E si evidenzia che fino al 1930 circa la concentrazione di CO2 non ha mai superato le 300 parti per milione. Oggi, come si può vedere dal sito: https://www.co2.earth/daily-co2 la concentrazione di CO2 ha raggiunto le 422,89 parti per milione (ppm). Nel 2010 la concentrazione era di 392 ppm, quindi in tredici anni è aumentata di 30 ppm, cioè con una media di 2,37 ppm all’anno. Invece gli accordi di Parigi, del 2015, imponevano di ridurre la concentrazione del 45% entro il 2030 ed azzerala entro il 2050.

Aumentare la concentrazione di CO2 di oltre 100 ppm in meno di un secolo è un’anomalia e significa che l’Homo sapiens con le sue attività di estrazione delle fonti fossili sta cambiando esponenzialmente l’equilibrio raggiunto dal pianeta nel corso dei suoi quattro miliardi e mezzo di anni, equilibrio che da circa 10.000 anni si è mantenuto stabile, pur nella sua dinamicità, ed ha permesso lo sviluppo della nostra società.

 Oggi, la società si trova ad affrontare due grandi sfide: la lotta alla povertà e la lotta alla crisi climatica. Le risposte vanno cercate nella informazione corretta dei due problemi e nei nostri comportamenti. L’opinione pubblica ben informata potrà agire efficacemente in due modi. Primo: ognuno deve assumere dei comportamenti responsabili ed ecocompatibili. Secondo: esercitare una pressione efficace sulla società civile, sulle organizzazioni sociali e sulla politica. Gli errori di oggi ce li troveremo nel futuro e quindi li pagheranno soprattutto le prossime generazioni. L’attuale economia è basata pesantemente sul carbonio, quindi sarà necessaria una riconversione del sistema economico, ma ciò non significa perdita di posti di lavoro né maggiori costi. Anzi. Saranno i nostri comportamenti e le sagge scelte di politica economica insieme alle offerte di maggiori opportunità a liberare lo spirito imprenditoriale, a produrre tanti nuovi posti di lavoro e a ridurre i costi dell’energia. Il sole, il vento non si pagano e sono distribuiti su tutto il pianeta “gratuitamente”.

I pericoli connessi alla crisi climatica non sono solo di natura termica. Il grosso del danno deriva dal livello dei mari e più precisamente dall’acqua nelle sue tre forme: solida, liquida e gassosa. Se ce ne sarà troppa avremo tempeste, inondazioni e innalzamento del livello del mare. Se ce ne sarà poca avremo siccità e scarsità di acqua potabile. Tutto ciò potrebbe modificare la geografia della Terra e, di conseguenza, un cambiamento degli habitat, mettendo a rischio l’ambiente in cui viviamo, il modo di vivere e il ciclo di una vita che è stata donata a noi e a tutte le specie che il pianeta ospita. Questi sono rischi davvero gravissimi, e correre questi rischi non ha nulla di “sapiens”.

La Terra più ne conosciamo il passato e più ci rendiamo conto che la sua formazione è stata una cosa straordinaria. Ma con i nostri consumi superiamo le risorse che il pianeta può fornirci. Possiamo invertire l’attuale tendenza riducendo i rischi per tante specie viventi comportandoci da consumatori sapienti. Ognuno di noi può e deve fare la sua parte con ciò che compra, con ciò che consuma e con un uso ragionevole dell’energia. Seguiranno a ruota i mercati e la politica. Ma oltre ai comportamenti individuali: aborrire gli sprechi, riciclare, usare energie rinnovabili, mettere in atto comportamenti sobri, camminare, ecc., ritengo davvero insensato distruggere le foreste. In questi ultimi quaranta anni la grande foresta amazzonica è stata ridotta dall’Homo sapiens di oltre il 20% per far posto a produzioni di soia e di altri alimenti da dare agli animali da carne. In Italia nel 2012 sono stati bruciati 46.000 ettari di foreste (dati ISPRA). Questo ha significato immettere nell’atmosfera circa 2 milioni di tonnellate di CO2. Questo fa cambiare la composizione dell’atmosfera e fa aumentare la temperatura della stessa. Le piante assorbono CO2 e restituiscono ossigeno, quindi fanno giusto il processo necessario alla nostra vita e a quella di tante altre specie. Inoltre piante e microorganismi purificano l’acqua. La assorbono nella stagione umida e la restituiscono in quella secca. Gli alberi hanno una funzione essenziale per la vita sulla Terra. Abbattere o incendiare le foreste significa ridurre la vita di tante specie. Allora nel giorno della Terra apriamo il nostro cervello e per tutto l’anno aborriamo gli sprechi e piantiamo alberi.

Michele Zarrella

 

Condividi

Cronaca

La carriera interamente spesa al Sud Italia, quella del magistrato Pierluigi Picardi. Prima come Pubblico Ministero a Foggia, poi a…

“Sono ripresi in maniera devastante i furti con scasso nelle stazioni di servizio della provincia di Avellino”: a lanciare l’allarme…

Luigi Bobbio, già pm anticamorra a Napoli, da anni giudice del lavoro a Nocera Inferiore, tra i soci fondatori del…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Michele Zarrella Il cielo affascina tutti perché è ricco di sorprese e di domande. Per millenni ha prevalso la teoria che la Terra fosse al centro di tutto il firmamento e che la Luna, il Sole, i pianeti e tutti i corpi luminosi le girassero intorno in circonferenze perfette....

di Michele Zarrella Se nella società ci fosse un po’ più di buon senso vivremmo tutti più tranquilli senza crisi e conflitti. Ma la realtà è quella che è, quindi disponiamoci ad affrontarla con serenità. Il cambiamento climatico, le guerre, il caro energia fanno presagire che nei prossimi anni potremmo...

Sarà presentato il 23 aprile, alle 18.30, nel castello marchionale di Taurasi il volume di Michele Zarrella “Carlo Gesualdo. I segni dell’uomo, i segni del tempo, i segni del cielo”. A confrontarsi con l’autore Gianfranco Stanco, ordinario di storia del diritto medievale all’Università di Bari, Giovanni Casparriello, operatore culturale, Antonio...

Unire le forze per salvaguardare il pianeta. E’ la sfida lanciata nel corso del confronto “Campania per la Salute – Sostenibilità Ambientale, Studio e Legalità”, tenutosi questa mattina presso l’I.C. Aurigemma di Monteforte Irpino, in vista del Forum Regionale su Acqua, Aria, Rifiuti ed Economia Circolare, con l’obiettivo di promuovere...

Ultimi articoli

Attualità

«Sabato 14 marzo ci recheremo, tutte insieme, presso il camper dell’Asl di Avellino nei giardini di Palazzo Loffredo per effettuare…

Un momento di riflessione profonda, ma anche di memoria e impegno condiviso. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8…

Mercogliano – È stato eseguito ieri presso la Clinica Montevergine di Mercogliano, ospedale di Alta Specialità di GVM Care &…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy