“La nostra posizione è pubblica e chiara. Il sindaco Nello Pizza troverà la massima disponibilità da parte nostra. Prima ancora di prendere in considerazione la mia eventuale nomina ad assessore come secondo eletto, abbiamo indicato altri due nominativi, consiglieri eletti della lista. Solo successivamente potrebbe arrivare il mio turno. Crediamo di aver mostrato la massima apertura possibile”. Così sulla costituzione della giunta Pizza, il consigliere comunale di Avellino Francesco Iandolo margine della conferenza sulla strage di Amendolara, iniziativa organizzata questa mattina al Circolo della Stampa di Avellino, da Movimento Irpino Antiviolenza, la Comunità Laudato Sì e la Fondazione Rachelina Ambrosini.
Rispetto all’ipotesi di una figura femminile che possa favorire una mediazione per il raggiungimento della quota rosa in giunta, Iandolo, esponente di Avellino Prende parte, non ha chiuso a questa possibilità: “Se questa proposta dovesse essere posta sul tavolo, certamente ne discuteremmo. Abbiamo molte candidate che hanno ottenuto risultati significativi e che potremmo mettere a disposizione della scelta del sindaco. Noi giochiamo una partita aperta, pubblica, trasparente e lineare. Evidentemente altri ritengono che debbano prevalere logiche politiche differenti rispetto a quelle emerse dal voto degli elettori”.
Sul tema della composizione della giunta è intervenuta anche Maura Sarno, coordinatrice provinciale del M5s: “Noi abbiamo applicato, fin da prima delle elezioni, quello che comunemente viene definito ‘metodo Cencelli’: chi ottiene più voti ha diritto a una rappresentanza in giunta”. Da qui la scelta di indicare Antonio Aquino, risultato il candidato più votato, e successivamente Anna D’Aliasi, la donna che ha raccolto il maggior numero di preferenze tra le candidate del Movimento.
“È giusto – ha ribadito – premiare chi ha ricevuto più consenso, non perché sia più o meno competente di altri, ma perché avevamo deciso di applicare il metodo Cencelli, un criterio oggettivo che consente di evitare scontenti”.


