Mercoledì, 3 Giugno 2026
07.52 (Roma)

Ultimi articoli

Mentre scorrono le ultime ore utili per risolvere la più incredibile crisi di governo della nostra storia repubblicana, emergono alcuni tra i fattori che ne hanno condizionato l’andamento: la condizione del Pd e le incertezze del suo leader. il partito, assai poco unitario nonostante le declamazioni, è apparso spesso diviso tra linee diverse. E questo soprattutto per le gravi incognite che continuano a pesare come un macigno circa le future mosse del senatore semplice di Rignano, tornato alla ribalta politica. E per l’incorreggibile tendenza ad una eccessiva litigiositè interna. Avvertita anche nei giorni della crisi. E che rimanda alla piena affidabilità politica del Pd come possibile forza di governo.

Del resto, nel corso del tortuoso svilupparsi della crisi, è emerso con tutta evidenza come nel Pd vi fossero opinioni differenti. E almeno due posizioni diverse. Inizialmente Zingaretti – preso dal timore di poter essere sospettato di debolezze filo-grilline – aveva schierato il partito su una posizione intransigente a favore delle urne. Con il disegno di eliminare (dalle liste) il suo concorrente interno. Cioè il gruppone renziano, maggioritario nei gruppi parlamentari. Renzi solo una decina di giorni prima aveva fatto balenare per l’ennesima volta lo spettro di una scissione, probabilmente per le medesime ragioni del segretario ma al contrario (tutelare i suoi, terrorizzati, ed evitare le urne per mantenere il controllo dei gruppi alle Camere). Poi, é diventato all’improvviso il paladino di una alleanza Pd- grillini anche di breve periodo. Forse con il pensiero neppure tanto recondito di approfittare successivamente di qualche strettoia per abbandonare il Pd. E fondare un suo partito.

Fatto sta che l’improvvisa iniziativa di Renzi ha rimescolato le carte. E consentito ai padri della patria ulivista e a molti dirigenti di primo piano di focalizzare una prospettiva politica di legislatura. Questo ha indotto anche il posapiano Zingaretti a uscire dallo stallo. E a tentare di realizzare un disegno più vasto – e più significativo sul piano politico generale – che non fosse la semplice decimazione dei renziani.

Con eccessiva enfasi, Zingaretti aveva sottolineato come la direzione gli avesse conferito all’unanimità – per la prima volta dopo anni – il mandato a trattare. Le sue incertezze durante il percorso, tuttavia, ne hanno minato le possibilità tattiche. Hanno mostrato un Pd succube della tecnica del carciofo grillina. Ed estremamente remissivo, nonostante fosse il M5S ad avere i più forti timori elettorali. Il tira e molla su Conte e sulla immagine di discontinuità dell’esecutivo hanno fatto apparire il leader Pd come non ben consapevole del punto finale della trattativa. A sua parziale discolpa le formidabili pressioni – interne ed esterne – cui è stato sottoposto. Il rischio, comunque, è che nell’intera operazione appaia a rimorchio, E quindi la sua leadership indebolita. A favore di Renzi, che dopo averlo zavorrato ora rivendica meriti inesistenti. Tutti ricordiamo la sua nefasta battuta sui popcorn che avrebbe sgranocchiato aspettando la fine dell’infausta stagione giallo-verde.  Del resto, in passato, troppe volte il Pd – per la litigiosità interna e l’eccessivo protagonismo di alcuni dirigenti – è venuto meno alla sua funzione politica.  Gli avvertimenti e le dichiarazioni, alcune perfino minacciose, dei vice-luogotenenti dei principali contendenti (indicative delle posizioni dei gruppi, ma che possono sempre essere smentite dai leader di corrente) hanno dato la misura del nervosismo circolante nelle arterie del Pd, pronto a provocare vere e proprie fibrillazioni!

In conclusione, il pd non ha avuto alcun merito, ma solo tantissima fortuna nell’apertura della crisi. Non la ha assolutamente provocata. Ci ha messo del tempo per cogliere al volo l’occasione di risorgere dalle ceneri di una opposizione silente. E spesso è apparso perfino impegnato a complicare la situazione. Insomma, non è sembrato finora del tutto consapevole della posta in gioco. Cioè la conservazione di alcuni dei valori fondanti della nostra convivenza sociale. In caso di un suo ingresso nella nuova maggioranza, saprà essere davvero all’altezza dei suoi doveri o sarà ancora più dilaniato e diviso?

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Le fiamme per distruggere il portone, poi il furto della corona e della spada di San Michele Arcangelo: un colpo…

Una fortissima scossa di terremoto, con magnitudo stimata di 5.6 gradi della scala Richter, è stata registrata nella notte del…

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un procedimento con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Hossain…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si conferma cantautore di razza, rocker autentico Enrico Ruggeri, capace di conquistare il pubblico con i suoi ritmi che appaiono ancora oggi modernissimi e raccontano esperienze universali in cui ciascuno può riconoscere sè stesso. Il concerto organizzato dalla Prefettura per celebrare il 2 giugno richiama in piazza Libertà il pubblico...

“Hanno preso una Ferrari per farla correre in giardino”. Enrico Ruggeri si conferma artista scomodo e abituato a dire sempre ciò che pensa. Intervistato a margine del concerto in piazza Libertà, promosso dalla Prefettura, in occasione della Festa del 2 giugno, scherzando sottolinea come “Non è facile per chi ha...

Al Teatro d ‘Europa gran finale all’insegna della grande tradizione teatrale napoletana. La Compagnia Teatro d’Europa diretta dal maestro GIGI SAVOIA, sabato 06 giugno ore 20.30 e domenica 07 giugno ore 18.30 presenta un appuntamento imperdibile con l’arte, la comicità e l’ironia di Peppino De Filippo. “L’arte della fame e...

A poco più di due mesi dalla sua costituzione ufficiale, avvenuta il 31 marzo scorso, l’Associazione Culturale INTRECCI traccia un primo bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti. Nata con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra cultura, memoria, innovazione, territori e nuove tecnologie, INTRECCI ha rapidamente avviato un percorso...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La Messa nella Chiesa del Rosario, celebrata da Don Nico Santosuosso, poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto…

Una giornata speciale per la comunità di Monteforte che ha voluto celebrare il 2 giugno nel segno dell’unità con una…

Non nasconde la sua commozione il commissario Giuliana Perrotta nel salutare la città, in occasione della cerimonia del 2 giugno:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy