“E’ accaduto qualcosa di impensabile, la rinascita della Dogana è il frutto di una sinergia tra istituzioni e forze dal basso, comitato e cittadini. E’ quello che racconteremo in occasione del ‘Salotto delle Meraviglie – Musica e Baratti tra Duomo e Dogana, in programma il 17 luglio”. E’ Franco Festa, docente e scrittore, anima del Comitato per la Salvezza della Dogana, insieme a Franca Carbone, a illustrare l’idea da cui nasce l’evento, in programma il 17 luglio nel centro storico, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa nello spazio antistante il Duomo. “Proietteremo un filmato – prosegue Festa – che racconta le battaglie portate avanti dal Comitato per la salvezza della Dogana, dal 2009 al 2026. Il titolo ‘L’impossibile è accaduto’ racconta come si sia realizzato un sogno. Dieci anni fa era inimmaginabile che lo spazio antistante il rudere della Dogana potesse accogliere iniziative, feste, concerti. Oggi viviamo una fase nuova ed è innanzitutto un risultato importantissimo per il centro storico, che può davvero ripartire”. Le criticità restano ma è tempo di affrontarle: “Intorno al Duomo c’è ancora il deserto, una parte del centro storico versa ancora in uno stato di abbandono. La Dogana può rappresentare, da questo punto di vista, una svolta. Se è accaduto l’impossibile per la Dogana, speriamo che accada l’impossibile anche per il centro storico. La Dogana rappresenta solo l’inizio, può diventare il motore di un’economia che coinvolga la città, gli artigiani, innescando un circolo virtuoso che oggi manca”. L’impegno resta quello di valorizzare un luogo simbolo della città “Sorprende che non ci sia la consapevolezza di quanto sia bello questo edificio. È un luogo meraviglioso, in cui fa paura e fa male non vedere persone. Siamo di fronte a una meraviglia e noi continueremo, finché avremo le forze, a fare in modo che questo percorso di valorizzazione della storia locale vada avanti. Il primo passaggio fondamentale sarà far tornare le statue sulla Dogana, o almeno delle copie degli originali, che rappresentano un patrimonio di grandissimo valore. La città non ha ancora preso coscienza di quanto siano importanti”. Spiega come “Sul futuro della Dogana non c’è ancora tanta chiarezza ma è comprensibile. È una bellissima struttura dal punto di vista architettonico ma dal punto di vista dell’utilizzo pratico, è soltanto un locale al piano terra. Quello che può rappresentare anche un vantaggio, poichè dovrebbe essere più facile trovare una soluzione. Per questo insistiamo sulla parte monumentale esterna. All’interno saranno promosse attività e iniziative, confidiamo nelle competenze dell’assessore Cipriano ma è chiaro che alcuni progetti non potranno essere realizzati, come ad esempio il ridotto, perché lo spazio è troppo piccolo. Però in quel luogo piccolo e così bello qualcosa si dovrà cominciare a fare. Dall’altro ribadisco l’importanza della scenografia, che è bellissima. E’ importante che tante iniziative durante l’estate si svolgano lì”.
E’ Rita Guerra, tra le promotrici dell’evento, insieme al Comitato per la Salvezza della Dogana, da don Pasquale Iannuzzo e a Giuseppe Iannaccone, protagonista insieme agli altri commercianti del centro storico, a insistere sullo spirito della serata: “L’evento nasce dalla lettera aperta di don Pasquale Iannuzzo a noi residenti perchè unissimo le forze per rilanciare il centro storico. Un piccolo tassello da cui speriamo possa partire la rinascita del cuore della città. Ad alternarsi tra piazza Duomo, piazza Amendola e corso Umberto saranno il mercatino del baratto, con una lettura di libri per bambini da zero a tre anni e un flashbook di colori, la proiezione del video del comitato per la salvezza della Dogana, i versi di attori e le note di musicisti. Su ogni balcone si esibirà un musicista, sarà un vero flash mob. Eventi come questi ci fanno comprendere come sia necessario unire le forze, si è creata una sinergia tra residenti, commercianti e il Comitato per la salvezza della Dogana. Fondamentale è stato anche il sostegno dell’assessore Luca Cipriano”
Non nasconde la sua emozione don Pasquale Iannuzzo, parroco della cattedrale “Dopo il mio appello i residenti e gli esercenti si sono messi in gioco È nata così la bellissima giornata del Salotto delle Meraviglie. È un primo segnale positivo per la città, perché i cittadini uniscono le forze per far crescere un’area del capoluogo. È una cosa meravigliosa, è la conferma che è possibile restare uniti e scommettere su questa città. Un invito che arriva dal centro storico per ricordarci che insieme possiamo fare grandi cose. Il centro storico può rinascere, anzi sta già rinascendo. Se continuiamo lungo questa strada, anche grazie all’amministrazione, possiamo davvero raggiungere obiettivi importanti. Non è un caso che l’estate avellinese abbia scelto di portare molte iniziative nel centro storico per ricordare agli avellinesi che questo è il cuore della città, il luogo dove la città nasce. Ecco perché dobbiamo riappropriarci della nostra storia. Dal cuore della città può partire la rinascita di Avellino come comunità, un’idea che sembrava impensabile fino a qualche mese fa”
E saranno davvero tanti i momenti di musica, arte e spettacolo che caratterizzeranno la serata per riscoprire la gioia di ritrovarsi tra le piazze e le strade del cuore antico della città. Spazio all’arte con il laboratorio di pittura a cura di Chiaroscuro Art Lab di Bianca Pacilio e le Note dall’Alto, i balconi si trasformeranno in un palcoscenico per i musicisti diretti dai Maestri Francesco Bottogliero, Antonio Napolitano e Giovanni D’Auria. Di scene anche la Serenade Ballet di Giusy Crisiscitiello e il Teatro 99 Posti con Paolo Capozzo. Per i più piccoli la lettura ad alta voce dedicata ai bambini, grazie alla libreria L’Angolo delle storie. In programma anche un momento conviviale con degustazione di prodotti tipici e un punto selfie per immortalare la serata.