Sabato, 30 Maggio 2026
08.25 (Roma)

Ultimi articoli

La democrazia diretta dei Pentastellati

Cosa intendono i 5 stelle per democrazia diretta, che dovrebbe sostituire quella liberale, abbiamo avuto un anticipo con la consultazione sulla piattaforma digitale Rousseau sulla recente richiesta di autorizzazione a procedere contro il ministro Salvini per sequestro di persone a bordo della nave italiana Diciotto.  Forse – come dice Galli della Loggia – si chiama “diretta” perché c’è qualcuno (la piattaforma Rousseau) che la dirige! L’episodio non va sottovalutato perché ci fornisce l’esempio di come si voglia usare il potere e come si intende riportarsi al “popolo”. E Casaleggio dice che il voto su Rousseau conterà ancora di più in futuro. E’ recente l’approvazione alla Camera, in prima lettura, del referendum propositivo! Ha ragione De Mita quando rileva che “la politica di oggi è senza pensiero, che si agisce per conquistare il potere e quando lo raggiungono non sanno che farsene”. Credono di poter fare a meno di norme, leggi, regolamenti, prassi, che spesso non conoscono, e si affidano all’oggi per il domani, nella convinzione che cambiando si rompe con il passato e si fa certamente meglio. Sul resto non vanno d’accordo su nulla e, spesso, come sul TAV rinviano le decisioni a dopo le elezioni europee. Non tralasciano occasione per ripetere che il Parlamento va smantellato e sostituito con la democrazia del popolo. Non a caso Di Maio è un populista che mostra insofferenza verso il Capo dello Stato, la Banca d’Italia, le Autorità di controllo, l’Europa e persino la Magistratura e il Vaticano. Solo l’azzeramento dei vertici degli Enti – anche quelli non in scadenza- prosegue con una furia distruttiva e per la spartizione di cariche e poltrone non si vergognano di fare peggio della prima Repubblica.

Quale è il concetto di Democrazia diretta dei Casaleggio, Grillo e Di Maio? Quella della rete e della piattaforma Rousseau? Una piattaforma digitale privata che agisce senza alcun controllo e trasparenza. Sull’autorizzazione a procedere per Salvini hanno votato poco più di 50.000 iscritti su un quesito subdolo e fasullo (ritardo nello sbarco, invece di sequestro di persone!) e votando SI per dire No e No per dire SI. E senza aver letto le carte come pomposamente andavano dicendo fino al giorno prima: Ma è mai possibile che 30.000 elettori, su alcuni milioni solo del M5S, possano determinare la volontà popolare? Questo sarebbe il popolo della rete? E questo popolo intendono far pronunciare con il referendum propositivo? Può una minoranza determinare le sorti di un Paese? Su alcune materie fondamentali non lo può fare neanche una maggioranza qualificata come sostiene la dottrina liberale contro la dittatura della maggioranza. De Tocqueville, che ne fu il primo a parlarne, teorizzò nella società anticorpi necessari e sufficienti ad impedirne gli abusi. Qui siamo, invece, alla teorizzazione del concetto che una minoranza, anche piccola, possa determinare la linea politica ed i destini di una Nazione. Con il referendum propositivo, proponibile anche per le leggi tributarie, passerebbero le proposte di leggi con la maggioranza dei voti validi espressi purché superiori ad un quarto degli aventi diritto. Il che cambierebbe il concetto di maggioranza con un Parlamento, di fatto, esautorato, anche in maniera rilevante, della sua funzione legislativa perfino sul Fisco.

Gli slogan “prima gli Italiani!”, “Lasciateci lavorare”, “E’ finita la pacchia per i migranti”, “Legittima difesa”, “Abbiamo abolito la povertà e la Legge Fornero”, ed altri consimili hanno determinato negli elettori una distrazione sulla realtà ed percezione ottimistica della situazione economica che, per effetto della legge finanziaria, muterà in meglio. Per il Premier Conte l’anno prossimo sarà un anno bellissimo. Non così per l’Europa, la Banca d’Italia, l’Istat e tutti gli istituti di rating, anche se Fitch, confermando il quadro negativo, non declassa ulteriormente l’Italia. Siamo in recessione vera, non più solo tecnica. La previsione di crescita del PIL per l’anno in corso, non supererebbe lo 0,2%; la produzione industriale è scesa del 7,9%; gli ordini per le auto del 19,4%.  Anche l’Europa cresce meno ma noi, da tempo, siamo il fanalino di coda. Lo spread si avvicina a quota 300 ed i mercati bocciano la manovra, il reddito di cittadinanza e quota cento. Il Governo dice che non ci sarà una manovra correttiva che, invece dopo le elezioni europee, appare inevitabile. Nel M5S si comincia a mugugnare perché si stanno perdendo i valori costitutivi del movimento. Imploderà? I sondaggi attestano un declino progressivo e nel contempo una crescita della Lega.

Lo stallo ed il pericolo del governo giallo verde sull’economia e sul progressivo sfilacciamento delle Istituzioni democratiche sarebbe giustificato dal consenso degli elettori e da una assenza di alternativa politica, per la latitanza del PD. Prima o poi, però, si dovrà ricominciare a parlare di politica, di prospettive, di sviluppo, di lavoro, di investimenti, di diritti, di giustizia, di scuola, di coesione sociale senza assistere passivamente alla deriva economica e istituzionale che si affaccia pericolosamente all’orizzonte?

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un lungo applauso,palloncini bianchi e azzurri ed uno uno striscione da parte suoi amici: “Michele vive”. Così questa mattina centinaia…

Non ce l’ha fatta Sakil, l’operaio 26enne del Bangladesh rimasto gravemente mentre effettuava lavori di manutenzione ad una giostra nell’area…

Violento impatto tra due vetture questa mattina: i feriti trasportati d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino. Sul posto carabinieri, polizia, vigili…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una storia che si fa spaccato delle trasformazioni del paese. E’ quella della famiglia Mastroberardino, raccontata nel libro “Radici” da Piero Mastroberardinio nel corso di un confronto al Carcere Borbonico con Ortensio Zecchino, moderato dal giornalista Generoso Picone. E’ Mastroberardino a sottolineare come “Volevo che fosse non solo il racconto...

Un lungo applauso,palloncini bianchi e azzurri ed uno uno striscione da parte suoi amici: “Michele vive”. Così questa mattina centinaia di persone hanno voluto salutare Michele Amelia, il quarantaduenne operaio di Lauro ennesima vittima sul lavoro, a Bellona lungo l’A1 mentre allestiva un cantiere per la manutenzione stradale.Nella Chiesa di...

​Alberico Mitrione ​Caro amico Giuseppe, ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per dovere di cronaca, ma per il segno indelebile che lasciano sul territorio. La storia dell’associazione “Nui ra Ferrovia” è una di queste: un’avventura straordinaria nata proprio dalle tue mani, dalla tua intuizione e, soprattutto,...

Ultimi articoli

Attualità

Una strada davanti a una scuola può essere molto più di uno spazio attraversato dalle auto negli orari di ingresso…

Prosegue il dibattito sui territori interni, con particolare attenzione alla provincia di Avellino. Dopo il confronto a tutto campo tenutosi…

Garantire l’accesso alla prevenzione oncologica senza alcuna barriera. L’Asl Avellino conferma l’impegno nel potenziamento della medicina territoriale anche in carcere…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy