Mercoledì, 8 Luglio 2026
04.43 (Roma)

Ultimi articoli

L’Acqua Augusta di Serino: una fonte di meraviglie

 

Sabato 16 Gennaio 2016, dalle 10.30, presso il Ristorante Scintilla Eventi di Via Terminio, a Serino, si terrà il Convegno “L’Acqua Augusta di Serino: una fonte di meraviglie”. L’evento è organizzato dalla Sezione di Serino della F.I.D.A.P.A (FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI, International Federation of Business and Professional Women).
I lavori saranno presieduti da Giuseppina Cirino, Presidente FIDAPA di Serino. Al convegno interverranno Giovanni De Feo dell’Università degli Studi di Salerno, lo storico locale Ottaviano De Biase, l’esperto di centuriazioni romane Giacinto Libertini, il dirigente quadro dell’ABC di Napoli Bruno Miccio, e lo scrittore Nino Leone.
L’Aqua Augusta di Serino è considerato uno dei più imponenti e complessi sistemi acquedottistici di epoca romana a livello mondiale. L’acquedotto, infatti, è eccezionale per dimensioni (il tronco principale era lungo circa 103 km e le diramazioni circa 60 km) e complessità tecnica. Esso portava abbondante acqua di grande qualità da sorgenti della zona di Serino, a sud di Abellinum, a una serie di città attestate in una iscrizione relativa ad un restauro effettuato in epoca costantiniana (324/326 d.C.): Puteoli, Neapolis, Nola, Atella, Cumae, Acerrae, Baia and Misenum. Evidenze archeologiche dimostrano che erano servite anche città della costa vesuviana (Pompei, Herculaneum) distrutte nell’eruzione del 79 d.C.
L’obiettivo principale era fornire acqua a due principali porti dell’Impero, quello civile di Puteoli e quello militare di Misenum. Importantissimi ulteriori obiettivi erano quelli di fornire acqua a colonie e comunità legate al potere augusteo e a molte numerose illustrissime residenze nella zona servita.
L’acquedotto, forse realizzato tra il 33 e il 12 a.C. quando Marcus Vipsanius Agrippa era curator aquarum a Roma, subì gravi danni, almeno per quanto riguarda la diramazione che interessava Pompei e centri vicini, con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Successivamente dovette subire danni conseguenti a periodi di insufficiente manutenzione tali da giustificare i grossi interventi testimoniati dalla iscrizione di epoca costantiniana.
Non vi sono testimonianze dirette a riguardo del periodo in cui l’acquedotto cessò di funzionare. Tuttavia è noto che Alarico, nel 410 d.C., dopo aver saccheggiato Roma devastò la Campania, attaccando in particolare Neapolis e Nola e danneggiando gravemente le aree circostanti. È probabile che in tali eventi l’acquedotto fu gravemente danneggiato in alcuni punti fondamentali e che la gravità delle crisi generale, sia da un punto di vista organizzativo che economico, ne impedì la riattivazione.
A partire dal 456 d.C. la Campania patì molteplici incursioni da parte dei Vandali che arrivavano via mare e ciò testimonia che oramai la flotta romana non aveva più la capacità di contrastare invasioni via mare. Pertanto era venuta meno la principale motivazione per l’esistenza dell’acquedotto augusteo, ovvero la necessità di approvvigionamento idrico del porto militare di Misenum.

L’eruzione vesuviana del 472 d.C., detta eruzione di Pollena, danneggiò pesantemente l’area nolana e la porzione intermedia dell’acquedotto e ne avrebbe bloccato la funzione, laddove fosse stato ancora in attività. Infine, la testimonianza storica di Procopius Caesarensis a riguardo del taglio di un acquedotto che consentì a Belisarius di penetrare in Neapolis nel 536 D.C., interpretabile come testimonianza della persistenza della funzione dell’acquedotto augusteo, si può spiegare meglio come il taglio di un acquedotto inattivo da molti decenni e che perciò non destò alcun allarme fra i napoletani, serviti da un più antico acquedotto, vale a dire il cosiddetto Bolla/Volla.
Lo studio di antiche infrastrutture idrauliche è in genere affrontato in base alle caratteristiche tecniche e alle testimonianze ricavate dai testi classici o dalle testimonianze archeologiche. Al contrario, poca attenzione è dedicata all’inquadramento delle strutture nel contesto sociale, economico e politico del territorio attraversato, o delle città e attività servite. Metodo che i relatori hanno adottato nel condurre gli studi che saranno presentati al Convegno.
Saranno evidenziati quali civitates o insediamenti erano serviti e perché alcune civitates, benché nella stessa area regionale, erano invece escluse. Saranno inoltre accennate le strade principali e le centuriationes delle zone attraversate. Ciò permette di osservare nettamente come grandiose opere, quale fu l’acquedotto augusteo di Serino, non erano monumenti isolati ma integrati in un contesto di governo e organizzazione del territorio assai capillare, esteso e programmato.
 

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Convalidato dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino l’arresto di un ventenne di Domicella, eseguito nel pomeriggio di domenica dai…

Facimm bordello, spaccamm tutto”. Con queste parole, il pomeriggio del 20 gennaio 2022, due detenuti della sezione al piano terra…

Una telefonata anonima alla Polizia ha fatto scattare, nella tarda mattinata di oggi, le procedure di controllo al Palazzo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I Vigili del Fuoco di Avellino alle ore 23’20 di ieri sera, sono intervenuti sul raccordo autostradale Avellino – Salerno, nel territorio del comune di Solofra al Km.17,900 in direzione Salerno, per un grave incidente stradale che ha visto coinvolta una sola autovettura, che, sbandando, si è ribaltata ed ha...

I Carabinieri della Compagnia di Avellino sono riusciti nel giro di qualche ora ad acquisire elementi probanti e quindi a deferire alla competente Autorità Giudiziaria un 40enne di Serino, ritenuto responsabile di fuga a seguito di incidente stradale con lesioni personali ed omissione di soccorso. La spiacevole vicenda si è...

I Carabinieri della Stazione di Serino hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria una coppia del luogo ritenute responsabile dei reati di Danneggiamento e Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo. Continua incessante in Irpinia l’attività dei Carabinieri volta alla tutela della legalità e della sicurezza pubblica,...

I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria un 50enne ed un 55enne, entrambi residenti nel serinese, ritenuti responsabili di furto aggravato ed indebita utilizzazione di carta di credito. In particolare, i militari della Stazione di Serino, a termine dell’attività d’indagine, hanno raccolto elementi di prova...

Ultimi articoli

Attualità

“La Dogana sarà il cuore dell’estate avellinese, vederla finalmente in tutta la sua bellezza, nel cuore del centro storico, è…

Avellino Estate in città: l’assessore alla Cultura Luca Cipriano ha presentato il calendario degli appuntamenti del 2026, tra musica, spettacoli,…

AVELLINO – A quasi un anno dal primo intervento dei Vigili del Fuoco per il rischio di cedimento delle alberature…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy