Giovedì, 2 Aprile 2026
02.23 (Roma)

Ultimi articoli

L’aperitivo letterario a Tufo, la Marina, il riscatto sociale e il sacrificio di Antonio Giovino

di Ranieri  Popoli

La seconda stagione de “L’Aperitivo letterario”, che si svolge negli spazi del Centro Multimediale del Comune di Tufo, sabato scorso ha visto la presentazione del volume  di Carmine Clericuzio “Antonio Giovino di Taurasi” , medaglia di bronzo alla memoria, sottocapo motorista  del prestigioso sommergibile “Leonardo Da Vinci”, perito  nel suo affondamento durante una delicata azione bellica della Regia Marina Militare il 23 maggio 1943 nelle acque spagnole di Vigo,

L’incontro, al quale ha preso parte una folta delegazione dell’Associazione Nazionale Marinai D’Italia irpina “ Pelosi-Esposito-Di Vito” , nonché una rappresentanza di familiari del decorato taurasino e  di altre vittime di guerra del mare appartenenti alla nostra terra, è stato introdotto dal Presidente provinciale onorario il Cav. Gerardo Saporito, il quale ha dato merito all’impegno dell’autore che grazie al suo  contributo collaborativo ha consentito la pubblicazione dell’interessante volume storiografico, la realizzazione della stele commemorativa nel comune di Taurasi e la stesura di diverse pubblicazioni nonché di interventi su quotidiani e riviste specializzate a partire dalla testata del “Corriere dell’Irpinia” .

A seguire l’intervento del Consigliere comunale delegato alle Politiche culturali Cesare Carpenito, il quale ha ricordato la genesi della rassegna letteraria che dai primi esperimenti in stile “Circolo del libro” si è via via evoluta grazie anche al sostegno e alla partecipazione di cittadini, fino a diventare uno degli appuntamenti  tradizionali nel panorama culturale irpino.

A tal proposito ha esposto in sintesi il programma delle  future  iniziative  della rassegna letteraria che prevede, per le scadenze più ravvicinate,   un incontro dedicato a una pubblicazione relativa all’arte figurativa inerente l’Irpinia e il Sannio,  un altro alla promozione di alto profilo culturale della “Fondazione De Filippo” , nel decennale della scomparsa dell’indimenticato Luca, figlio del grande Eduardo,  che costituisce il terzo tomo dei carteggi del Maestro, relativo a quello intercorso con il suo amato erede, e un evento  dedicato al bicentenario del dramma sacro locale “ La cacciata degli angeli ribelli dal Paradiso” da poco inserito nell’  “Inventario Patrimonio Immateriale Campano” .

Ha concluso l’incontro l’autore Carmine Clericuzio il quale ha presentato l’interessante lavoro di ricerca attraverso un’articolata disamina dei diversi aspetti che hanno caratterizzato la lunga fase di preparazione.

Il suo intervento è iniziato sottolineando come i due comuni irpini, Taurasi e Tufo, territori di punta della vitivinicoltura irpina e nazionale, oggi si sono incrociati su un argomento delicato come quello delle vittime di guerra e che l’autore intende significativamente rappresentare associando Antonio Giovino  ai tanti nominativi posti sulla lapide del Monumento ai caduti di Tufo e che legge uno a uno in un profondo silenzio del pubblico presente.

Monumenti presenti in tutti i nostri piccoli paesi che sono luoghi di commemorazione ma anche presìdi di memoria di tante storie riguardanti per lo più giovani che nella maggior parte dei casi non sono più ritornati, persi tra le anonime tombe, fossero sacrari di guerra,  fossati trincee , dune di sabbia del deserto o flutti di profondità dei mari.

Antonio Giovino nasce nel 1923 e non ancora maggiorenne intraprende la carriera militare e viene arruolato ad appena due mesi dall’entrata in guerra del nostro Paese; siamo nella primavera del 1940. Una  scelta improvvida del regime fascista e della Corona regia che comporterà la resa senza condizioni, verso gli Alleati ma anche la distruzione materiale e morale dell’Italia durante la quale perirono centinaia di migliaia di civili e di soldati italiani per lo più inconsapevoli dell’impreparazione e della scarsa  capacità bellica delle forze militari disponibili,

E qui, spiega l’autore, c’è da riflettere sul fatto che a spingere un ragazzo di una terra povera come l’Irpinia di quegli anni, che non è infervorato da furie ideologiche, trovi nella carriera militare non un opportunismo ma un motivo di riscatto morale e sociale sognando di entrare in un mondo di prestigio, come quello della Marina  che esercitava da sempre un suo fascino attrattivo. E il percorso del giovane marinaio di Taurasi lo conferma in quanto in poco tempo diventa sottocapo motorista del più prestigioso sommergile del tempo : il “Leonardo Da Vinci” .

Il libro è, come tutte le numerose opere di Carmine Clericuzio, un testo che tiene insieme la serietà del ricercatore  che si rifà alle fonti certe della ricostruzione del profilo di vita e  del pensiero, direi dello spirito, del protagonista e la contestualizzazione degli accadimenti facendo ricorso anche alla narrazione aneddotica   nonché  a un inquadramento storico-politico che non risente di alcuna forzatura interpretativa ma, anzi, concorre a inserire  la vicenda nella cornice della grande Storia diventandone parte integrante.

L’opera di Clericuzio, come quella di altri meritevoli autori irpini, ha la peculiarità  di costituire un importante contributo alla ricerca storiografica “minore” nel senso di essere poco conosciuta dal grande pubblico e di non essere contemplata nei manuali didattici e accademici diffusi per la maggiore, offrendo, però, un arricchimento che nel tempo è stato sempre più riconosciuto, nonostante la via editoriale di queste esperienze bibliografiche legate alla territorialità debba affrontare non pochi ostacoli e sacrifici  in quanto il loro fine non è prettamente commerciale ma si rivela un’azione sospinta da un nobile sentimento di passione culturale e di impegno civile.

Ed è questo sentimento che si sta incrociando con la meritoria iniziativa dell’”Aperitivo letterario” promossa dal Comune di Tufo che non a caso si sta rivelando una consolidata esperienza che concorre a trasformare la cultura in una infrastruttura immateriale incidente nella vita sociale di una comunità, e non solo,  quanto quelle tradizionali destinate al miglioramento materiale  della qualità della vita.

La Cultura, vuoi attraverso l’apertura di luoghi di produzione o la realizzazione di concreti progetti promozionali, non è solo un bene settoriale – si pensi ai diversi ambiti del teatro, della musica, della letteratura, dell’arte, ecc. , ma in tempi in cui la politica ha perso gli orizzonti dell’idealità e quindi non incidente sulla produzione di una nuova e diffusa classe dirigente – ma una risorsa propulsiva per generare un pensiero nuovo all’altezza delle drammatiche  sfide di resistenza e di resilienza che stanno investendo le nostre comunità e la loro stessa ragione esistenziale.

Anche per questo il sacrificio di tanti Antonio Giovino acquista un senso di futuro laddove l’infinità del mare era un orizzonte di vita più giusta e migliore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Il comune di Avellino di nuovo nella bufera. Due ricorsi sono stati presentati al Tribunale del Lavoro in seguito alla…

Nuovo Clan Partenio, domani si aprirà il processo in Cassazione per i presunti componenti del gruppo criminale operativo in Irpinia….

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Fiorenzo Iannino Nel giorno del Venerdì Santo a Lapio si rinnova un’antica tradizione: nelle principali piazze del paese si espongono pubblicamente i Misteri, ventidue gruppi di statue in cartapesta a grandezza naturale, dette anche ‘tavolate’, che ripropongono le più drammatiche ed importanti scene della passione e morte di Cristo. La...

L’esclusione della nazionale italiana dai prossimi mondiali di calcio brucia ancora. E fa male anche a chi, come l’ex parlamentare irpino Cosimo Sibilia, ha vissuto in prima linea le vicende del calcio italiano, in qualità di vicepresidente vicario della Federcalcio. E per poco non ne fu anche presidente, visto che...

Ci sono due centrosinistra che ragionano allo stesso tavolo ma non si intendono. C’è un pezzo del Pd che prova a imporre il gioco, trovando sponda in altri partiti del campo largo. Non in tutti: non in Sinistra Italiana, che ha abbandonato l’ultimo interpartitico. Mentre le associazioni sono state escluse,...

Un omaggio al genio di Peppino De Filippo che, proprio cent’anni fa, iniziava a tratteggiare la sua maschera tragicomica immortale. E’ l’appuntamento con “Note stonata e cuori spazzati”, in programma l’11, 12, 18 e 19 aprile. Due atti unici per riscoprire il cuore della farsa napoletana: • Cupido scherza e...

Ultimi articoli

Attualità

L’esclusione della nazionale italiana dai prossimi mondiali di calcio brucia ancora. E fa male anche a chi, come l’ex parlamentare…

Un punto di riferimento per l’Irpinia e le aree interne. E’ la Fiera di Venticano, in programma dal 23 al…

Grande successo Premio “Eccellenze Meridionali 2026 promossodall’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori” della Camera dei Deputati. Raccontare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy