Sabato, 8 Agosto 2026
14.12 (Roma)

Ultimi articoli

Le eterne divisioni della sinistra 

La maledizione storica della eterna frammentazione della sinistra italiana e dell’attuale PD, trova puntuale riscontro anche sulle vicende precongressuali del PD irpino che rischia di avere un segretario espressione solo di un inderogabile atto burocratico, attuativo di mere prescrizioni statutarie. Con questo clima deludente sarà difficile immaginare un dibattito congressuale capace di recuperare la pregnanza politica e programmatica tanto necessaria per evitare l’ulteriore marginalità del consenso di tanti elettori che – per cultura, per esperienze sociali, per l’ansia di rinnovamento – dopo anni di attesa, non hanno inteso alimentare ulteriormente quello che una volta si rivelava come “laboratorio politico”.

Attualmente gli attrezzi del laboratorio funzionano ancora, ma – aimé – per produrre acido solforico per bruciare continuamente classe dirigenti o qualcuno della società civile, che generosamente ha tentato di sporcarsi le mani, rispondendo alle sollecitazioni di Don Milani, anziché tenersele in tasca. L’odio personale e la ricerca ossessiva di potere all’interno del partito ha offuscato talmente la capacità di lettura dell’attuale momento favorevole per il recupero di una seria, credibile e fruttuosa capacità politica e programmatica. Momento favorevole perché, finalmente, la schiera dei credenti inquieti cresce continuamente a fronte della urgenza di dare risposte coerenti alla domanda di rinnovamento civile e sociale di una grande comunità, come quella italiana.

La stagione nella quale viviamo ci impone di prendere slancio nel mare aperto delle tante emergenze quotidiane, di acquistare un pò di coraggio per liberarci dai timori che non favoriscono il dialogo fecondo per progettare una programmazione promotrice del bene comune capace di sconfiggere le prassi consolidate come zavorre che impediscono di osare.

Questo è il momento proprio per una credibile sintesi – non fusione a freddo – tra la cultura e il progetto del cattolicesimo democratico e la tradizione laica della sinistra italiana: allora si che la declinazione di «sinistra riformista» poteva diventare pregnante, credibile, attrattiva sul piano del consenso di un ceto medio polverizzato in tanti microstratificazioni sociali relegate in spazi marginali di quasi povertà.

La miopia e la mancanza di una visione politica ha portato il PD alla marginalità attuale e alla sua attuale incapacità di concorrere, nel quadro dell’attuale fase preparatoria del nuovo governo, con la dignità degli sconfitti, ad un incontro programmatico concreto non da perpetua campagna elettorale: il populismo demagogico si sconfigge con proposte coerenti, non con asettiche strategie, non accettabili nemmeno a livello di gestioni condominiali. Che significa avete vinto, vedetevela voi? Gli elettori del PD, quelli che hanno avuto ancora il lodevole coraggio di votarlo, hanno conferito un mandato parlamentare non per continuare la campagna elettorale, ma per concorrere attivamente alla soluzione dei gravi ed urgenti problemi del Paese. La dignità politica, quella autentica, non viene scalfita quando c’è chiarezza e responsabilità progettuale, nel confronto con le forze politiche che hanno vinto: l’elica della responsabilità ha respiro lungo. In questo contesto, apprezzando il noto ed intelligente acume culturale e politico dell’amico Nino Lanzetta, concordo con lui di rispondere al drammatico deficit culturale e politico delle nostre comunità con lo strumento prezioso della comunicazione, aggregante e partecipata, e della formazione sociopolitica preparatoria a realtà politiche, costruite non da interessi personali o da mediocri sommatorie di soggetti che, non avendo altro da fare, approdano alla facile sponda della politica affarista.

Comunque, caro Nino, tu sai bene che, gli attuali, non sono tempi di rimanere seduti o alla finestra per stare a guardare: almeno noi non più giovani, con passione e buona volontà, abbiamo l’obbligo di uno sforzo di pedagogia sociale che non viene profuso da nessun altra realtà del nostro inquieto e traballante tessuto comunitario.

di Gerardo Salvatore edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di S. T. Bdi 44 anni originario…

I Carabinieri della Stazione di Montoro hanno deferito in stato di libertà un 65enne del salernitano, ritenuto responsabile di “furto…

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di don Gerardo Capaldo Società liquida, pensiero debole, crollo delle ideologie, post modernità, post-verità. Dove si andrà a finire di questo passo? Crisi dei valori, famiglie allo sbando, cronache quotidiane infarcite di orrendi delitti, esempi poco lodevoli della classe politica, genocidi e terrorismo, globalizzazione dell’indifferenza e fanatismi estremi che stravolgono...

Un viaggio dedicato alla canzone d’autore, ai classici di oggi e di ieri che conservano intatta la propria forza. E’ quello che ha visto protagonista Marina Bruno e i suoi bravissimi musicisti, nell’ambito del cartellone estivo del Comune di Avellino, nella cornice della Villa Comunale, trasformatasi in un palcoscenico d’eccezione....

Raccontare l’identità del territorio. E’ l’idea da cui nascono le nuove maglie della stagione 2026/27 dell’U.S. Avellino 1912, presentate in piazza Libertà nel corso di un evento organizzato dall’Associazione per la Storia US Avellino 1912, in collaborazione con l’U.S. Avellino e MAGMA. La nuova collezione si chiama ROOTS 1912 e...

«All’uomo che cavalcava lungamente per terreni selvatici venne desiderio d’una città.» È da queste parole di Italo Calvino che nasce “Città Invisibili”, la mostra fotografica di Dueotrefoto, nome d’arte della fotografa e attrice Silvia Brizioli, in programma dall’8 al 17 agosto presso la Chiesetta di Santa Margherita, in Piazza Leonardo...

Ultimi articoli

Attualità

Oggi ad Avellino va in scena Sportnight, una serata di attività polisportive ognaizzata in collaborazione tra il Comune, il Coni…

Secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria al 31 luglio 2026, in Italia sono presenti 29 detenute madri con 34…

Diciotto nuove telecamere di videosorveglianza per la città di Avellino: il progetto, annunciato dall’assessore Enza Ambrosone nel corso dell’ultimo consiglio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy