Giovedì, 23 Aprile 2026
06.29 (Roma)

Ultimi articoli

Il sipario sta per calare anche su questo rovente scorcio d’estate che preannuncia l’ennesimo “autunno caldo”.

Le locuzioni ormai si sono esaurite per definire “l’emergenza Mezzogiorno”. Potrebbe aggiungersene un’altra che renda più efficacemente lo stato d’animo di una regione lacerata nelle sue viscere più profonde come la Campania, sempre più “infelix”.

E’ noto, a soffrire maggiormente sono le aree più deboli, le zone interne, e l’Irpinia ne sa qualcosa, scossa da una crisi che ha nello spopolamento dei territori il difficile quadro clinico di una situazione che sembra aggravarsi di giorno in giorno e che vede la sostanziale inerzia dei sindaci.

Il “risanamento”, dei conti s’intende, sbandierato da chi sembra non svolga più una funzione politica classica, più simile a quella di manager di azienda chiamato a mettere al sicuro i bilanci, non coincide esattamente con i bisogni di una comunità regionale realmente ri-sanata nel suo corpo dilaniato da mille sofferenze.

Come dire, abusando di un’espressione logora, è il fallimento della politica, la fine della politica.

E’ altrettanto vero, d’altra parte, che è difficile parlare di comunità regionale, quando a tutt’oggi vive e persiste un dualismo che contrappone “l’interno” “all’esterno”, la provincia ossuta del Mezzogiorno alla grande e “polposa” area metropolitana.

Se da una parte i mali dell’area metropolitana non possono essere curati soltanto con i sacrifici che devono sempre accollarsi le martoriate zone interne della regione, dall’altra è impensabile che i territori di queste ultime restino ancorati a posizioni di sola recriminazione e pur legittima denuncia rispetto a quello che è l’abbandono al proprio destino di interi territori.

Le enormi sofferenze sociali per un Sud fiaccato da una crisi permanente si stanno rivelando letali per le sorti disperanti di questo Mezzogiorno agonizzante.

In questi anni è stato detto che bisognava fare delle operazioni di emergenza per tenere in vita il più possibile il malato, per poi cominciare ad attrezzarsi per valorizzare meglio le risorse da impiegare, in particolare quelle europee, per sfruttare il potenziale di crescita del Sud.

Ma viene da chiedersi se non sia stato proprio questo un errore commesso, sulla “questione Mezzogiorno”, dai ceti politici che si sono alternati da un po’ di anni a questa parte: invocare l’emergenza e non affrontare l’urgenza.

Qualcuno non ha esitato a definire tutto ciò come “lentezza mortifera”.

Il Mezzogiorno, ed in particolare la Campania, in questi anni hanno fatto segnare, sul termometro della crisi, i sintomi di un malessere grave, che si chiamano ora disoccupazione cronica, ora impoverimento, piuttosto che precarietà del lavoro, incertezza del futuro, e non ultimo smarrimento identitario.

Ferito da eventi storici avversi e da scelte politiche sciagurate, mutato geneticamente nel corredo culturale e depredato delle risorse umane più sane e vitali, umiliato e deriso, il Sud, infine, è morto. Come accade per ogni corpo esanime, anche il Sud è ora preda di tanti animali necrofagi che banchettano divorando le sue carni putrefatte. Adesso occorre attendere che essi esauriscano il loro pasto per capire come potrebbe ripopolarsi il Mezzogiorno. A quel punto l’Europa dovrebbe cogliere l’occasione di un territorio da reinventarsi sotto ogni aspetto per sperimentare nuove forme di vita umana associata. Dall’esito di questo esperimento potrebbero giungere indicazioni fondamentali per la sopravvivenza di tutto l’Occidente”. Così ha scritto Angelo Casto ne “L’ultimo respiro a Mezzogiorno. Riflessioni e racconti dalle macerie di una civiltà”.

L’autunno sta arrivando, riportando con sé un pesante carico di urgenze insolute, di giovani che partono e di migranti disperati che arrivano dal mare, in una metafora esistenziale enigmatica.

Non vorremmo che il sipario (strappato) di questo ultimo tragico atto della storia del Mezzogiorno cada definitivamente senza che si sia provato a riscrivere tutti insieme un destino comune, “altro” da quello prospettato.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una lite a morsi e colpi di bastone,quella scoppiata nel pomeriggio di ieri tra due donne di origini nigeriane a…

Ancora un raid nelle scuole . Questa volta nel mirino dei ladri è finita la scuola Pironti della frazione Piano…

Attimi di paura nella serata di ieri lungo la strada provinciale nel territorio di Contrada, dove sono in corso lavori…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Torna all’Angolo delle storie con “La canzone del domani” Sonia Maria Luce Possentini. Appuntamento il 29 aprile, alle 18, in libreria. A dialogare con Possentini Lisa Marra. Ne “La Canzone del domani” Possentini racconta la battaglia delle donne e storia vera di un’amicizia che dura tutta la vita, quella fra...

di Rosa Bianco C’è una geografia della cultura che non si misura sulle mappe, ma sulle radici. E poche radici, in Italia, affondano tanto profondamente nel terreno della storia e del pensiero quanto quelle di Francesco De Sanctis. È dunque più di una semplice coincidenza – è un ritorno simbolico,...

Mirabella Eclano – L’Avellino calcio, questo pomeriggio, è stato ospite all’inaugurazione del club biancoverde, intitolato ad Arcangelo Iapicca, nella cittadina della media valle del Calore. L’affetto dei tifosi è stato grande. Fin da quando è arrivato il presidente Angelo Antonio D’Agostino e poi all’arrivo dell’autobus della società. Tutto organizzato alla...

Una lite a morsi e colpi di bastone,quella scoppiata nel pomeriggio di ieri tra due donne di origini nigeriane a Piazza Kennedy. Le persone coinvolte sarebbero quattro, una delle due, infatti si trovava insieme ad altre due persone, che non avrebbero partecipato alla lite. Sul posto, per riportare la calma...

Ultimi articoli

Attualità

Questa mattina, ad Andretta, il Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha preso parte all’intitolazione di una piazzetta ai Caduti di…

Dal presidente dell’Ance di Avellino (associazione costruttori edili) Silvio Sarno, un appello al Comune di Avellino e più in generale…

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, Formedil Avellino promuove un seminario tecnico dedicato…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy