Sono le tracce sul valore della fatica e sulla democrazia quelle più gettonate dagli studenti irpini che definiscono comunque gli argomenti proposti stimolanti e ampiamente alla loro portata. Gerardo Martucci, studente del liceo scientifico Mancini. spiega di avere scelto la traccia C2 legata all’attualità “sul valore della fatica che diventa occasione di crescita, strumento per costruire la propria identità. Sono partito dall’estratto per poi sviluppare le mie opinioni personali. Non mi aspettavo nessuno degli argomenti proposti, tanti di noi avrebbero scommesso sul rapporto tra l’uomo e l’intelligenza artificiale, anche se avevo ascoltato l’intervista a uno degli esperti che elaborano le tracce e aveva sottolineato la volontà di proporre tracce diverse da quelle tradizionali, vicine al nostro mondo. Certamente erano tutte o quasi fattibili. Domani sarà la volta di matematica, la prova che temiamo di più”.
A puntare sulla traccia legata al concetto di fatica anche Ferdinando Petruzziello, “La traccia C è tra le più gettonate dagli alunni, si tende a pensare che sia la più semplice ma bisogna saper collegare documenti e riferimenti legati alla nostra esperienza personale e al nostro bagaglio di conoscenze. Io collegato il concetto di fatica a Pirandello e Svevo, autori che ho affrontato molto bene nel corso dell’anno. Le tracce erano alla nostra portata fatta eccezione per quelle legate all’analisi del testo. Sono stati proposti autori che solitamente non arriviamo a studiare e dunque diventa più difficile affrontare quella tipologia di prova. Nella nostra classe l’hanno svolta in pochissimi”
A puntare sulla traccia di carattere argomentativo legata alla nascita della democrazia Greta, anche lei studentessa del Mancini: “Si tratta di un tema che è stato ampiamente affrontato nel corso dell’anno e mi consentiva di sviluppare un discorso ampio, attraverso una serie di collegamenti a filosofi, movimenti ed eventi storici. In classe mia hanno scelto soprattutto le tracce sul valore della fatica e della meraviglia. Gli argomenti proposti erano stimolanti ma le tracce legate all’analisi del testo molto difficili da svolgere, poichè sono stati proposti autori che difficilmente si arriva a studiare”. E sulla riforma dell’esame “A cambiare è stato principalmente il colloquio ma credo che alla fine lo studio sia sempre premiato, indipendentemente dalla tipologia dell’esame. Certo, la paura c’è per una modalità di colloquio sperimentata quest’anno per la prima vota”. A parlare di tracce semplici Rosa De Piano “Appena ho letto quella sul valore della fatica, ho capito immediatamente che era perfetta per me”
Francesco Picariello spiega di avere scelto quella sui confini e il rapporto tra le diverse stagioni dell’uomo: “Ho raccontato la difficoltà di tanti adulti di accettare le proprie responsabilità di genitori, il loro desiderio di continuare a vivere come se fossero giovani, il disagio di fare i conti con il tempo che passa. Mi sembrava una traccia fortemente legata al momento storico che viviamo”. Sottolinea come “I documenti sono utili ma a volte ci disorientano, poichè esplorano concetti complessi con uno stile non semplice”. Roberto Picariello è, invece, tra gli studenti che hanno puntato su Pavese “Avevamo studiato Pavese nel corso dell’anno e la poesia mi è piaciuta molto, più difficile era l’altra traccia legata all’analisi del testo, analizzava il tema della memoria ma attraverso un autore poco studiato”
Enzo Fuoco, maturando del liceo classico Colletta, è uno dei tanti studenti che hanno scelto di raccontare l’importanza di valori come fatica e sacrificio nel processo di crescita “Prediligo sempre temi legati all’attualità, perciò mi sono concentrato immediatamente su quelle tracce. Nella mia classe c’è stata molta varietà nella scelta della tipologia, tanti hanno preferito affrontare la traccia sulla Costituente e l’analisi del testo su Pavese che avevamo studiato nel corso dell’anno”. A parlare di tracce abbordabili anche Giuseppe De Palma “Quella su fatica e sacrificio mi è sembrata la più vicina alla mia esperienza ma in generale le tracce ci sono piaciute. Ho trovato più complessi gli argomenti proposti per l’analisi del testo”. Marco Testa spiega di avere puntato sull’analisi del testo “Ho scelto la traccia legata al tema della memoria, a partire da un testo di Brancati. Mi ha colpito subito perchè mi ha dato la possibilità di fondere esperienze personali e conoscenze letterarie, malgrado non avessi studiato l’autore. Nella mia classe ci siamo divisi tra le diverse tracce”. Giovanni Testa sottolinea come “Condivido appieno l’idea di fatica e il valore che può rappresentare nel processo di crescita, così come tratteggiata da Calabresi. La fatica diventa sinonimo di impegno e sacrificio, possibilità di farcela con le proprie forze. Ci hanno sorpreso molto le tracce dell’analisi del testo. Puntavamo su Svevo e Pirandello, ci siamo ritrovati Pavese e Brancati. E domani ci tocca la prova di latino che resta quella più temuta”.
Ludovica Guerriero parla di tracce molto belle “Anch’io ho scelto quella sulla fatica”, Chiara Cannaviello ha svolto, invece, la traccia sugli 80anni dalla Repubblica e sull’Assemblea Costituente “che abbiamo approfondito in storia ed educazione civica e di cui mi piacerebbe parlare anche all’orale. Di solito non leggo neppure le tracce della tipologia C mentre questa volta mi avevano convinto anche quelle. Erano tutti argomenti, con poche eccezioni, che facevano parte del nostro percorso di studi o comunque collegate alla nostra esperienza di giovani. La prova che suscita più ansia? Quella di latino”. Giorgia, studentessa del liceo Imbriani, parla di tracce lontanissime da quelle attese “Io me la sono cavata svolgendo quella sui confini tra giovinezza ed età adulta ma nel leggere le tracce sono rimasta inizialmente molto sorpresa”.







