Per trasportare la statua originale di Re Carlo II d’Asburgo (Carluccio) da Villa Amendola alla Dogana, il Comune di Avellino ha speso 1.200 euro. Il trasporto, affidato ad una ditta del posto, è stato disposto in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’Estate Avellinese 2026 che l’assessore alla Cultura Luca Cipriano ha tenuto ieri mattina nello storico edificio di piazza Amendola, recentemente restituito alla città dopo un cantiere di riqualificazione durato trent’anni. Nella determina che impegna i 1.200 euro non si specifica il fatto che la statua rimarrà definitivamente nella Dogana, quindi il trasferimento potrebbe essere limitato solo all’occasione della conferenza stampa.
L’assessore ha voluto la presenza della statua originale del Carluccio per dare maggiore valore all’operazione di rilancio culturale che sta avviando insieme alla neonata Amministrazione Pizza. E proprio sulla Dogana si era concentrata una parte della campagna elettorale, con l’assessore Cipriano e il sindaco Pizza che promettevano di trasformare la Dogana in un “teatro ridotto” da 200 posti e con l’altro candidato a sindaco, Gianluca Festa, che la riteneva una proposta teccnicamente irrealizzabile. In effetti al momento, stando alle prime dichiarazioni rilasciate dai nuovi assessori di Pizza, Cipriano compreso, nessuno ha ribadito la volontà di trasformare in realtà la promessa del teatro ridotto.
Agli atti, per il momento, c’è la determina dirigenziale del 7 luglio 2026, con la quale si individua una ditta del centro storico di Avellino alla quale affidare il trasporto in sicurezza dell’antica statua: “Nell’ambito della presentazione ufficiale del cartellone estivo 2026, prevista presso la Dogana di Avellino, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno valorizzare l’immagine coordinata della manifestazione mediante l’esposizione della scultura in metallo raffigurante Carlo II d’Asburgo, attualmente custodita presso Villa Amendola; per garantire il trasferimento dell’opera in condizioni di assoluta sicurezza, evitando qualsiasi rischio di danneggiamento durante le operazioni di movimentazione e trasporto, si rende necessario procedere alla realizzazione di una cassa appositamente progettata e realizzata su misura, rivestita internamente con materiale ammortizzante idoneo alla protezione della scultura. La particolare natura dell’opera, il suo valore storico e artistico, nonché le specifiche esigenze di movimentazione, rendono necessario affidare il servizio ad operatore economico specializzato”. Per questa ragione il Comune ha deciso “di impegnare, la somma di € 1.200, oltre IVA per € 264,00, per un totale di 1.464,00, sul capitolo 743 del Bilancio 2026”.



