Utilitalia e Anci hanno presentato al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica un pacchetto di proposte per affrontare “la grave crisi che sta interessando la filiera italiana del riciclo della plastica”.
Le due associazioni, s “chiedono l’adozione di misure emergenziali per evitare la congestione o il blocco della filiera, tra cui aree di stoccaggio straordinario per gestire i volumi in eccesso, un ricorso temporaneo al recupero energetico e la copertura dei costi aggiuntivi attraverso il sistema Epr (Responsabilità estesa del produttore) azzerando le ricadute economiche su Comuni e cittadini, affiancate da interventi strutturali per rafforzare la competitività della filiera, sostenere la domanda di plastica riciclata e favorire lo sviluppo del mercato dei materiali rigenerati”.
Al Tavolo di monitoraggio per la filiera dei rifiuti plastici, convocato dal Mase, le due associazioni hanno rilevato che si tratta di una “questione cruciale di politica industriale nazionale ed europea: senza interventi mirati, gli effetti di questa congestione rischiano di propagarsi rapidamente dagli impianti di recupero fino alla raccolta urbana gestita dai Comuni”.
Tra le riforme strutturali per rilanciare la competitività del sistema, le due associazioni indicano “il rafforzamento dei controlli doganali e della tracciabilità, la piena applicazione della direttiva Sup (Single Use Plastics), la revisione della Plastic Tax in un’ottica industriale e l’introduzione di strumenti di sostegno per l’utilizzo di plastica riciclata certificata.
Sul fronte industriale, Utilitalia e Anci spingono per “accordi di filiera, sviluppo del riciclo chimico e delle applicazioni open loop, accelerazione sul regolamento nazionale End of Waste, e l’utilizzo sistemico di Gpp (Green Public Procurement) e Cam per stimolare la domanda pubblica di materiali rigenerati.
E anche in Irpinia si guarda con interesse al tema del riciclo delle plastiche. Una visione all’avanguardia e al contempo della tutela ambientale arriva dall’amministrazione comunale di Avellino. Al centro dell’azione della giunta guidata dal sindaco Nello Pizza un regolamento comunale per rendere plastic free tutte le manifestazioni pubbliche organizzate dall’ente, la lotta alla plastica nei fiumi cittadini e il nodo della raccolta differenziata, con la TARI cresciuta nell’ultimo anno. E sono questi i temi tlaffrontati dalla vicesindaca di Avellino Anna D’Aliasi, assessora alle Politiche ambientali ed energetiche, a margine della conferenza stampa di presentazione di “Fermenti”, il Festival della Birra Artigianale in programma dal 20 al 22 agosto in piazza Libertà.
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All’incontro, moderato dalla giornalista Rosa Iandiorio, hanno preso parte anche Pasquale Boschetto, presidente dell’associazione Nodi, l’assessore alla Cultura e agli Eventi Luca Cipriano ed Enzo Alvino, curatore della parte musicale della manifestazione.
Il regolamento, spiega D’Aliasi, era già in lavorazione quando è arrivata la proposta dell’associazione Nodi di organizzare un evento senza plastica. «In realtà lo stavamo già predisponendo. È stata una semplice casualità: Michele, che fa parte dell’associazione Nodi, è venuto da noi e ci ha prospettato la volontà di organizzare anche lui una manifestazione plastic free» ha raccontato la vicesindaca. L’iniziativa di Nodi diventerà così un banco di prova. «Osserveremo la risposta dei cittadini e come verranno gestiti i materiali. Sarà tutto completamente compostabile» ha aggiunto. Solo dopo, sulla base dei risultati, il testo sarà definitivamente messo a punto e portato all’attenzione dell’amministrazione.
Sui costi dei materiali alternativi alla plastica, D’Aliasi non nasconde le difficoltà. «La plastica costa meno, ma inquina molto di più. Dobbiamo quindi decidere se vogliamo mettere un punto all’utilizzo della plastica, che provoca un danno ambientale molto grande, oppure sostenere costi leggermente maggiori» ha detto, confermando che l’amministrazione punterà su materiali compostabili.
Dal singolo evento al tema più ampio della città. La percentuale di raccolta differenziata ad Avellino resta sotto la soglia del 65 per cento, un dato che secondo la vicesindaca ha inciso sull’aumento della TARI. D’Aliasi ha incontrato di recente i vertici della società Grande per discutere il tema, insieme a Comieco. «È nostra intenzione iniziare quella che, passatemi il termine, possiamo definire una propaganda. Partiremo innanzitutto invitando i cittadini a scaricare l’applicazione gratuita Junker» ha spiegato, indicando lo strumento che segnala dove conferire ogni tipo di rifiuto. «Il nostro compito è diminuire l’indifferenziato e i costi, facendo in modo che il cittadino possa avere una TARI più bassa» ha aggiunto. Sull’ipotesi di modificare giorni e modalità del servizio di raccolta, la vicesindaca si è limitata a un annuncio generico: «Stiamo lavorando anche a questo e a breve avrete una risposta».
Il capitolo più critico riguarda i corsi d’acqua cittadini, dal torrente Fenestrelle al Rio Vergine, quest’ultimo già oggetto di un’indagine della Procura. D’Aliasi ha annunciato per lo stesso pomeriggio un incontro con il settore Lavori pubblici. «L’ambiente va di pari passo con le strutture e con le reti fognarie. Dobbiamo quindi affrontare il problema in maniera sempre più ampia, coinvolgendo più settori per poterlo risolvere» ha detto. Tra le misure allo studio, l’installazione di telecamere nei punti più esposti agli sversamenti abusivi. «Stiamo cercando di intervenire anche attraverso l’installazione di alcune telecamere, individuando i punti più adatti, affinché non ci siano più persone che gettano in maniera indiscriminata materiali che rischiano di danneggiare l’ambiente e, di conseguenza, la salute di tutti noi» ha spiegato.
Sul Parco del Fenestrelle, progetto inserito nel programma di mandato del sindaco, la vicesindaca conferma che i lavori procedono. «Il Parco del Fenestrelle è una nostra idea e, come ti ho detto, proprio oggi abbiamo un appuntamento per definire quelli che saranno i passaggi successivi alla realizzazione» ha detto. D’Aliasi ha anticipato anche la nascita di una consulta ambientale, altro punto del programma amministrativo: la proposta per istituirla arriverà nel prossimo Consiglio comunale. «In questo modo tutte le associazioni che si occupano di ambiente potranno aiutare l’amministrazione comunale e fornire punti di partenza sui quali lavorare insieme» ha concluso.



