Mi chiamo Annarita Zollo e desidero condividere la mia esperienza affinché possa costituire un monito e un supporto per tutti coloro che percorrono abitualmente il raccordo Salerno–Avellino. Lo scorso 24 aprile, come di consueto, stavo facendo ritorno a casa dal lavoro percorrendo quella che, purtroppo, per molti automobilisti rappresenta ormai una tratta particolarmente critica: il raccordo che da Salerno avrebbe dovuto riportarmi a casa e che, invece, quel giorno mi ha condotta al pronto soccorso. Erano circa le 15:30 quando, rientravo dal lavoro e nei pressi di Fisciano, un cane di media taglia ha improvvisamente invaso la carreggiata. Nel tentativo di evitarlo, sono rimasta coinvolta, insieme ad altre tre vetture, in un grave incidente a catena.
Qualcuno potrebbe considerarlo l’ennesimo sinistro verificatosi su un’arteria ad alta percorrenza, utilizzata quotidianamente da migliaia di persone e troppo spesso teatro di incidenti. Tuttavia, chi percorre abitualmente quel raccordo conosce bene le numerose criticità che lo caratterizzano: restringimenti continui, cantieri protratti nel tempo e condizioni che rendono il tragitto particolarmente rischioso.
L’incidente ha lasciato conseguenze profonde, non soltanto sul piano fisico. Sono stata ricoverata in ospedale con la fronte insanguinata, un trauma cranico, nove punti di sutura al volto, costole fratturate, escoriazioni ed ematomi che, ancora oggi, a distanza di un mese da quel drammatico 24 aprile, non risultano del tutto riassorbiti. Ma soprattutto permane il ricordo di quel violento impatto, un’immagine destinata a restare impressa nella mia memoria in modo indelebile.
Attraverso questa testimonianza desidero rivolgere un invito a tutti coloro che ogni giorno percorrono quella strada: mantenete sempre la massima prudenza, attenzione e vigilanza. È sufficiente un solo istante perché la normalità si trasformi in tragedia.
Il mio appello più sentito è però rivolto all’ente gestore del raccordo, affinché venga garantito un monitoraggio costante della presenza di animali vaganti e di materiali dispersi sulla carreggiata, elementi che costituiscono un grave pericolo per la sicurezza degli automobilisti. Allo stesso tempo, auspico che si intervenga concretamente per porre fine agli interminabili e pericolosi cantieri che, da troppi anni, rendono quel raccordo una strada insicura per tutti. Qualcuno potrebbe ingenuamente dire “non è un tratto a pagamento”, questo è vero, ma la sicurezza degli automobilisti e la necessità di continui accorgimenti per migliorare la viabilità, vanno ben oltre questa inutile considerazione. Serve attenzione per garantire sicurezza ed evitare altri incidenti. Fortunatamente io oggi, nonostante gli strascichi che mi accompagneranno per il resto della mia vita, sono qui a raccontare quanto accaduto. Servono misure urgenti e tempestive per rendere davvero sicuro il raccordo, ormai da anni interessato da cantieri infiniti. Gli automobilisti hanno semplicemente bisogno di percorrere la strada che li porta dal lavoro a casa in sicurezza.
Raccordo Avellino Salerno, basta con i cantieri: necessario garantire la sicurezza degli automobilisti
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redazione web
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