-di Egidio Leonardo Caruso–
Secondo i nuovi dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2025, riferite all’anno d’imposta 2024, in Italia il reddito complessivo pro capite in Italia è salito a 25.125 euro, con un incremento del 4,1% rispetto al 2023: con un’inflazione attorno all’1,1%, i redditi reali hanno fatto registrare una cresciuta apprezzabile, per la prima volta a distanza di anni.
Il reddito medio imponibile pro capite è cresciuto di quasi un terzo, Si tratta di una tendenza importante in un periodo attraversato da costanti tensioni, come l’uscita dalla recessione mondiale scoppiata nel 2008, la pandemia, i conflitti geopolitici. Gli anni del post-Covid hanno prodotto una nuova crescita dei redditi, che nel 2024 ha visto un’effettiva ricaduta in termini di potere d’acquisto reale. Al tempo stesso, però, la distribuzione dei redditi evidenzia forti divari socio-economici, nel 2024 solo il 6,0% dei contribuenti, ha dichiarato più di 55mila euro, mentre più di uno su tre (il 33,2%) si è fermato al di sotto dei 15mila euro.
Tra i comuni con il reddito medio complessivo più alto nel 2024, secondo l’analisi di Excellera Intelligence disponibile su Info Data de Il Sole 24 ore, figurano ai primi posti: Maccastorna nel Lodigiano, con 72.157 euro, seguita da Lajatico, in provincia di Pisa, con 67.519 euro, Portofino, nel Genovese, con 65.836 euro. Il salto di Maccastorna, comune di appena 76 contribuenti, sembrerebbe riconducibile al trasferimento di residenza di uno o pochi contribuenti ad alto reddito, bisogna anche considerare alcuni elementi infatti, da un lato parliamo di piccole località inserite in contesti di pregio paesaggistico dall’altro, di centri residenziali che uniscono qualità dei servizi e vicinanza alle grandi città.
Se spostiamo lo sguardo sui Capoluoghi di provincia, spicca Milano con 40.316 euro, di reddito medio complessivo, seguito da Monza, con 35.628 euro, e Bergamo con 31.228 euro. Tra le principali città del Paese: Bologna, si attesta a 32.302 euro, Roma a 31.423 euro, Napoli a 24.388 euro.
Nel confronto Nord-Sud l’Italia conferma un problema cronico ovvero, una profonda spaccatura: la Lombardia si conferma la regione col reddito medio più alto 26.734 euro, precedendo il Trentino-Alto Adige 25.146 euro, e l’Emilia-Romagna, 24.741 euro, mentre in fondo alla graduatoria, pur con valori in crescita, si collocano Calabria 17.064 euro, Puglia 18.091 euro e Molise 18.121 euro.
La Campania ha un reddito medio di 18.821 euro, in riferimento alla città Capoluogo, Avellino fa registrare un reddito medio pari a 26.467 euro, in crescita del 3,7% rispetto ad un anno fa, Caserta con 27.659 euro, cresce del 3,1% rispetto alla scorsa rilevazione, Salerno 27.093 euro, (+3,7 %), Napoli 24.388 euro, chiude questa speciale classifica Benevento 23.406 euro, (+ 3,8%).
Guardando all’interno della nostra Provincia, si avvicinano al Capoluogo, Mercogliano con 23.933 euro, e Monteforte con 22.197 euro, mentre il reddito medio più basso si registra a Melito Irpino 14.885 euro, e Moschiano 14.808 euro.
Dall’analisi dei dati emerge una distribuzione della ricchezza ancora molto concentrata in specifiche aree del Paese, contribuendo ad aumentare le disuguaglianze, oltre al tema della produttività e dei salari, bisogna restituire il potere d’acquisto alle famiglie.


