“Abbiamo condiviso una linea comune: anche l’amministrazione comunale di Avellino ha delle perplessità rispetto alla perizia dell’Agenzia delle Entrate”. Così Angelo D’Agostino, patron dell’Avellino Calcio, questa mattina a margine dell’incontro con il sindaco Nello Pizza e l’assessore all’Urbanistica Enza Ambrosone, svoltosi a Palazzo di Città per discutere del futuro dello stadio Partenio-Lombardi, dopo che l’Agenzia delle Entrate ha stimato il valore dell’impianto in 10,7 milioni di euro, a fronte dei 5,5 milioni inseriti dal Comune nel Piano delle alienazioni. Una valutazione che potrebbe incidere sull’eventuale acquisizione dell’impianto da parte della società biancoverde. Lo stadio del resto ha bisogno di lavori di riqualificazione e adeguamento.
“È giusto chiedere dei chiarimenti laddove nutriamo dei dubbi”, sottolinea D’Agostino. Comune e Avellino Calcio predisporranno una richiesta congiunta di chiarimenti da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.
C’è poi da capire che possibilità offre la legge stadi che prevede agevolazioni per favorire gli investimenti delle società sportive nella riqualificazione degli impianti.
Nel confronto è stata affrontata anche la questione delle funzioni commerciali all’interno del nuovo stadio: “Sono il presidente della squadra e devo costruire una squadra competitiva, ma dobbiamo anche realizzare o comunque sistema uno stadio. È un investimento importante che deve poter essere sostenuto attraverso attività complementari”, chiarisce D’Agostino. Che respinge però l’ipotesi di un grande centro commerciale: “Questo non significa realizzare un mega centro commerciale che possa penalizzare la città”.
Sul tavolo resta anche il project financing da circa 60 milioni di euro elaborato dall’architetto Sergio Zavanella, che prevede una profonda riqualificazione del Partenio-Lombardi.
“Il vecchio project financing potrebbe essere modificato, rivisto e ridimensionato, tenendo conto di quanto è già stato progettato”.
Il presidente biancoverde ha poi replicato alla proposta avanzata dal sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, di realizzare il nuovo stadio nell’area dell’ex Novolegno ad Arcella.
“In questa provincia si parla troppo. Quando si fanno determinate dichiarazioni bisogna che siano supportate da proposte concrete e realmente fattibili. Altrimenti si rischia di parlare soltanto per conquistare un giorno di notorietà. Noi non siamo interessati a queste polemiche. Quando si interviene pubblicamente bisogna conoscere gli argomenti e capire bene ciò che si dice. Se ci saranno le condizioni per confrontarci seriamente, lo faremo senza alcun problema”.
L’assessore Ambrosone ha spiegato che l’incontro è servito a definire la strategia condivisa da seguire dopo la stima dell’Agenzia delle Entrate.
“Questa mattina abbiamo valutato gli aspetti tecnici della perizia e condiviso la necessità di presentare una richiesta di chiarimenti all’Agenzia delle Entrate. La richiesta sarà predisposta dall’amministrazione comunale, con il supporto dei rispettivi legali, e riguarderà in particolare la determinazione del valore dell’immobile e la possibilità di tenere conto dei costi di demolizione, abbattimento e smaltimento che graverebbero sull’eventuale acquirente.
La città ha certamente bisogno di uno stadio nuovo, ma è necessario individuare il percorso più corretto e sostenibile.
Qualora non fosse possibile ottenere una revisione della valutazione economica e non si arrivasse a un punto di equilibrio, l’amministrazione è pronta a valutare altre soluzioni. Tra queste vi è la possibilità di richiedere un finanziamento alla Regione Campania, sulla base di un progetto che consenta comunque di intervenire sull’impianto.
Nel frattempo stiamo valutando anche l’ipotesi di effettuare interventi tampone per garantire la piena funzionalità dello stadio: come ad esempio una soluzione per riaprire la Curva Nord.
La scelta di presentare una richiesta congiunta di chiarimenti dimostra la volontà di collaborazione tra Comune e società. Siamo fiduciosi: crediamo nella fondatezza delle nostre ragioni, anche se naturalmente non abbiamo la sfera di cristallo e sarà l’Agenzia delle Entrate a pronunciarsi”.



