Il presidente della Provincia, Rino Buonopane, è pronto a convocare le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. La data individuata è il 15 marzo e l’annuncio ufficiale, la firma del decreto, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, forse già domani. Buonopane ne avrebbe parlato con i consiglieri. Resta da stabilire la data per l’elezione del presidente.
L’attuale Consiglio provinciale è stato eletto nel dicembre 2023: dura in carica due anni attraverso votazioni di secondo livello. In base alla Legge Delrio, possono infatti candidarsi e votare esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei 118 Comuni irpini. Il voto è ponderato: ogni elettore, amministratore locale, ha un “peso” differente, calcolato sulla base della popolazione del Comune di appartenenza.
Alle scorse elezioni 45 amministratori candidati e 1.293 i votanti, pari al 91,76% degli aventi diritto. Quattro le liste in campo. Davvero Moderati, espressione dell’allora sindaco Gianluca Festa e del consigliere regionale Livio Petitto, ha eletto in Consiglio Franco Mazzariello, Diego Guerriero e Gabriele Buonanno. Per la lista Per l’Irpinia eletti Pino Graziano, Vincenzo Barrasso ed Emanuela Pericolo. Il Pd ha eletto Marcantonio Spera, Luigi D’Angelis, Antonio Cerrato e Laura Cervinaro.
Infine, per Proposta civica per l’Irpinia, area di riferimento di Italia Viva, sono entrati in Consiglio Fausto Picone e Franco Di Cecilia.
Del Consiglio provinciale oggi fanno parte: Antonello Cerrato, consigliere comunale di Montoro, con deleghe al Pnrr alle politiche comunitarie, ai rapporti con la Regione Campania e alle associazioni culturali, con un ruolo centrale nel coordinamento istituzionale e nella progettazione europea;
Laura Cervinaro, consigliera comunale di Ariano Irpino, vicepresidente del Consiglio provinciale, con funzioni di indirizzo e rappresentanza;
il sindaco di Candida, Fausto Picone, delegato ad Ambiente e Contratti di Fiume, EcoSmart, Borghi e Area Vasta;
Franco Di Cecilia, consigliere comunale di Sturno, delegato all’edilizia scolastica dell’Alta Irpinia e della Valle Ufita e alla valorizzazione dei teatri e dei parchi archeologici;
Francesco Mazzariello, consigliere comunale di Atripalda, con deleghe all’edilizia scolastica del capoluogo e alla programmazione territoriale delle Valli del Sabato, dell’Irno e Caudina;
Gerardo Santoli, sindaco di Santo Stefano del Sole, delegato alla viabilità e alle infrastrutture stradali dell’Ambito Sud; Gabriele Buonanno, consigliere comunale di Solofra, delegato alle politiche energetiche, alle Green Communities, all’Urbanistica e al PTCP;
Pino Graziano, consigliere comunale di Lauro, con deleghe alla viabilità dell’Ambito Ovest e alla forestazione;
Vincenzo Barrasso, consigliere comunale di Grottaminarda, delegato alla viabilità dell’Ambito Nord, alle politiche di sviluppo del territorio, alle aree industriali e al contenzioso;
Emanuela Pericolo, consigliera comunale di Montefalcione, delegata a istruzione, dimensionamento scolastico, pianificazione dell’offerta formativa, pari opportunità ed edilizia scolastica del Baianese e del Vallo di Lauro;
Marcantonio Spera, sindaco di Grottaminarda, con deleghe a piattaforma logistica, alta velocità e alta capacità, trasporti e mobilità strategica;
infine Luigi D’Angelis, sindaco di Cairano, delegato alla viabilità dell’Ambito Est, alla protezione civile, alla transizione digitale e alle politiche giovanili.
Per quanto riguarda il mandato del presidente della Provincia dura quattro anni. Buonopane è stato eletto nel 2021 in quota Pd. Ma ci fu il ricorso dello sfidante D’Agostino: il Consiglio di Stato decise la ripetizione parziale delle elezioni, che si sono tenute a giugno 2022, coinvolgendo 29 Comuni. Se si considera questa data come effettivo inizio del mandato di Buonopane, le elezioni per la presidenza dovrebbero tenersi nei prossimi mesi, probabilmente dopo le amministrative di primavera, così da garantire una rappresentanza aggiornata degli amministratori candidati ed elettori.
Intanto, però, c’è un emendamento che potrebbe rinviare sia le elezioni del Consiglio che del presidente della Provincia al 18 ottobre. Si tratta di una proposta dell’Upi nazionale – Unione province italiane -, inserita in un decreto legge approvato dal Governo lo scorso 27 dicembre. Ora tocca al Parlamento, che ha sessanta giorni di tempo dalla data di approvazione del Governo, la conversione del degreto in legge.
L’emendamento farebbe slittare le elezioni “anche nel caso in cui siano state già convocate, per le province che devono svolgere le elezioni provinciali tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2026”.
Secondo l’Upi, il differiemento del voto provinciale è necessario per “consentire il rinnovo contestuale degli organi di governo scaduti e la partecipazione al voto degli amministratori degli oltre 1.000 Comuni che saranno eletti nel turno di elezioni amministrative del 2026”.
Tra il primo gennaio e il 30 settembre sono infatti previste elezioni, in date diverse, per il rinnovo di 25 presidenti di provincia e di 69 consigli provinciali. “Le caratteristiche strutturali del sistema elettorale provinciale, in rapporto al susseguirsi dei cicli amministrativi comunali significativi del periodo, hanno orientato la norma. Si rammenta, al riguardo, che essa ha inteso evitare che un numero eccessivo di sindaci venga escluso dalla competizione elettorale, consentendo così la massima partecipazione dei candidati”, si legge nell’emendamento.



