Mirabella Eclano – Vertice a tre, i prossimi 17 e 18 aprile, tra i ministri dell’Interno italiano, di Francia e di Germania. Il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi, ha scelto il Comune della media valle del Calore per questo incontro che, visto quella che sta accadendo a causa della guerra, assume un significato davvero importante. Tre dei Paesi europei che compongono la Nato, infatti, torneranno a parlarsi in merito ad alcuni temi già affrontati ad ottobre di due anni fa, quando sempre a Mirabella Eclano il principale argomento discusso, tra sei ministri europei, più Stati Uniti e Paesi africani, fu quello della prevenzione e del contrasto alla migrazione.
Con la due giorni politica ed istituzionale, torna quindi alla ribalta internazionale Mirabella Eclano. Domani, intanto, per definire gli ultimi dettagli il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha convocato una riunione organizzativa presso il Palazzo di Governo, con enti istituzionali, sanitari, di soccorso, viabilità, energia e telecomunicazioni. Anche la sede del trilaterale sembra essere già stata trovata: dovrebbe essere, probabilmente, Villa Orsini, che tra l’altro ha ospitato il G7 dei ministri dell’Interno ad ottobre del 2024. Anche perché, questa struttura, è stata giudicata dal Viminale come esempio di “organizzazione e sicurezza eccellenti”.
Una nuova candidatura, quella della cittadina eclanese, nata lo scorso agosto, quando il ministro Piantedosi aveva già convocato lo stesso trilaterale, al Viminale con i suoi omologhi francese e tedesco, Loren Nugnes e Nancy Faeser, per fare il punto sul dossier e trovare una politica condivisa su rimpatri, contrasto all’immigrazione irregolare e lotta ai trafficanti.
Mentre Villa Orsini, come si diceva, potrebbe essere la sede ideale per questo appuntamento internazionale, i ministri e le loro delegazioni, quando non saranno impegnati a discutere dei temi che abbiamo accennato, non è escluso che possano visitare il parco archeologico di Aeclanum, il centro storico di Mirabella e le aziende del territorio.
Ricordiamo che, nei mesi scorsi, la cittadina della media valle del Calore è stata una delle dieci finaliste, con il dossier “L’Appia dei popoli”, che ha concorso per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028.



