Pasquale Giuditta, coordinatore regionale di Noi di Centro, nel corso di un incontro svoltosi a Summonte (Avellino) con la partecipazione delle segreterie provinciali, ribadisce la necessità di un cambiamento profondo per il Campo Largo in Campania. L’occasione dell’incontro, tenutosi presso la sua abitazione e con i rappresentanti che hanno sostenuto la vittoria di Vincenzo Fico alla guida della Regione, segna il momento per un appello rivolto direttamente al Partito Democratico.
“E’ necessario un profondo rinnovamento nel modo di agire se il Campo Largo vuole essere la forza di governo capace di costruire programmi e dare un futuro ai nostri territori. Mi rivolgo soprattutto al Pd: basta con l’atteggiamento egemone e con l’utilizzo di qualche partito, più per convenienza che per strategia politica!” – non usa mezzi termini Pasquale Giuditta, coordinatore regionale di Noi di Centro, ribadendo la sua idea di coalizione nel corso dell’incontro promosso presso la sua casa a Summonte con la partecipazione delle segreterie provinciali che hanno portato alla vittoria del presidente Fico alla Regione Campania”.
“Vogliamo creare a livello regionale quello che Fico in Regione e Manfredi a Napoli hanno saputo realizzare: un modello che non è mera alleanza elettorale, ma costruito intorno a proposte e progetti concreti per i cittadini. Dobbiamo lavorare ad una strategia che abbia una logica ed una cultura diverse da quelle sin qui perseguite da una parte soprattutto del Pd: il Campo Largo – continua Giuditta – deve essere fatto di una politica inclusiva che rispetti e valorizzi le sensibilità che lo compongono”.
“Quanto accade a Salerno, Avellino, Benevento dimostra che la coalizione non è decollata soprattutto perché si è mortificato il Centro, l’area che NdC rappresenta, a cui si avvicinano sempre più amministratori e suscita l’interesse di tante persone comuni che si ritrovano nella politica di apertura e nella visione strategica di una casa dei moderati.
Nei mesi scorsi abbiamo assistito a incredibili bizzarrie: alle Provinciali di Benevento lo stato maggiore del Pd ha votato il candidato della destra, alle Provinciali di Avellino le divisioni del Pd sono state devastanti, al Comune di Avellino abbiamo ricevuto un trattamento post-voto assai discutibile: il Pd non riesce a tenere il timone dell’unità di coalizione, cosa che riesce meglio spesso ai 5 Stelle. Non va bene!”
“Il 2027 sarà anno decisivo: alle Politiche, che si decideranno per pochi voti, serve massima unità che però va declinata senza eccezioni anche sui territori. Non accettiamo odi ad personam e veti e ricordiamo che siamo il primo partito delle aree interne (Benevento e Avellino): in Campania, e di conseguenza in Italia, senza di noi non si vince. Se non vogliamo essere soccombenti ai prossimi importanti appuntamenti elettorali, è necessario che soprattutto il Pd capisca che il Centro è fondamentale!”.


