Venerdì, 14 Agosto 2026
16.09 (Roma)

Ultimi articoli

Processo Aste ok, la testimone in aula:”Ho subito violenze psicologiche inimmaginabili”

Aste ok, nuova udienza stamattina, presso il Tribunale di Avellino, in composizione collegiale presieduta dal presidente Dott. Roberto Melone, a latere Gilda Zarrella e Vincenza Cozzino, del  processo nato dall’inchiesta “Aste ok” del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino e il Nucleo Pef delle Fiamme Gialle di Napoli che hanno indagato su questo nuovo filone d’illeciti che vede protagonista il Clan Partenio.

Nella giornata di oggi sono stati ascoltati altri testimoni citati dalle difese. La prima testimonianza è stata quella di un un uomo citato dall’avvocato Maria Rosaria Vietri difensore  di fiducia di Mario Gisolfi.  A comparire in aula  il figlio di Gisolfi, che  ha rilasciato informazioni  su un’asta oggetto di indagine. “Ricordo che mio padre era tornato  a casa rattristato perché  era  stato minacciato.  Due persone gli  dissero che non avrebbero dovuto partecipare  all’asta e  che avrebbe dovuto ritirare la busta con la partecipazione”.

Poi il teste si sofferma su quanto accaduto presso lo studio di un notaio ad Avellino. Anche in quell’occasione il testimone  dichiara  che sarebbero registrate delle pressioni. “Noi eravamo imbarazzati mentre loro sembravano i padroni, sembravano che comandassero loro.” Poi il teste ha raccontato  che l’episodio è  proseguito  con uno dei due soggetti  che avrebbe minacciato Gisolfi.” Ci hanno seguito  fino in piazza  kennedy e ci guardavano con fare minaccioso”.

La testimonianza  successiva risulta coindagata nel procedimento .Pertanto poteva avvalersi  della facoltà  di non rispondere,un diritto che l’avvocato ha scelto di esercitare.La testimone dovrà  ripresentarsi alla prossima  udienza, attesa per il 17 novembre 2023 ed in quell’occasione  sarà  accompagnata  da un difensore.

Poi in aula è  la volta di un’ex collaboratrice di un notaio, che ha affermato,  che nel maggio del 2019, lavorava presso  lo studio notarile. La testimone dichiara di non conoscere  il nome della persona che è  diventata la testimone  più  importante dell’accusa nel processo. Una dichiarazione contestata dall’avvocato Vietri poiché  dalle intercettazioni , è  emerso che  la teste, sarebbe  venuta almeno in un’occasione  a contatto con la supertestimone. Rispondendo alle domande  del pm la teste ha  chiarito,  che tra le sue mansioni, non era previsto un coinvolgimento  diretto in merito alle aste giudiziarie.

In aula poi  è stata la volta di un agente immobiliare  citato dall’avvocato Carmine Anzalone.Il teste ha fornito in aula informazioni  riguardo ad un incarico di  vendita  di un immobile ad Avellino.Secondo quando riferito dal testimone  in aula c’erano difficoltà  nella vendita e quindi l’agenzia immobiliare  aveva  proposto, su accordo con i proprietari per favorire la vendita. Questa procedura  ha poi permesso,in una fase successiva, di favorire la vendita.

Poi è  stata ascoltata la testimone citata dall’avvocato Roberto Saccomanno difensore  di Livia Forte. La donna ha raccontato  di aver perso un ‘immobile  e di volerne rientrare  in possesso.”Per rientrare in possesso della casa sono stata costretta a svendere un’ altro appartamento.  Ho versato  un assegno di 70 mila euro come caparra a Livia Forte. Ho cercato di fare un mutuo, ma non purtroppo non ci sono riuscita. Ho subito violenze psicologiche assurde. Livia forte ha  avuto 1000 al mese per sei mesi.  Questi soldi sono stati trattenuti dalla somma che mi doveva restituire .Mi ha restituito  49 mila euro e ha trattenuto questi mille euro al mese.Di questi mille euro, 500 erano per lei e 500 invece per Aprile”.Stando a quanto emerso in aula, ma che la testimone non è riuscita a ricordare con certezza, la somma complessiva dell’accordo avrebbe dovuto essere di 125.000 euro.

Poi il pm ha chiesto alla teste di raccontare l’ incontro con Armando  Aprile avvenuto  il giorno prima dell’asta.”Mia figlia ha registrato l’incontro e Aprile ha chiesto soldi per farci vincere l’asta. Noi però non abbiamo  partecipato Aprile mi deve anvora venti mila euro,  soldi che non ho mai riavuto”. La donna ha concluso che la sua denuncia, insieme alla registrazione  delle presunte minacce, è stata già consegnata  ai Carabinieri.

L’ultima testimonianza dell’odierna udienza fiume, sempre richiesta dall’Avv. Saccomanno, è quella di un avvocato che ha svolto anche il ruolo di consulente; incaricato da Livia Forte e Armando Aprile durante alcune aste. Il testimone ha raccontato come si è svolta l’esecuzione delle sue funzioni durante le aggiudicazioni: “Ho partecipato, per conto di queste persone, a circa 35 o 40 aste. Nel complesso, le aggiudicazioni sono state una quindicina”.

La prossima udienza è prevista il 17 novembre, quando saranno ascoltati, gli ultimi  testimoni citati  dalle difese.

Condividi

Cronaca

Ancora un episodio di forte tensione all’interno della Casa Circondariale di Avellino, dove un incendio divampato in una cella è…

Servizi preventivi ad ampio raggio nei fine settimana di agosto in tutta la provincia di Avellino. Il Comando Provinciale dei…

Un 33enne di Montoro è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di oggi sul territorio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Il processo Aste Ok non ha le caratteristiche di un’associazione a delinquere di stampo camorristico“. Su questo aspetto ha insistito l’avvocato Gaetano Aufiero – davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli – per oltre tre ore nel corso delle discussioni degli abbreviati per Nicola Galdieri, Carlo Dello Russo,...

Aste ok, annullata per la seconda volta, l’ordinanza di sequestro relativa ai beni di G. A. (figlio di Armando Aprile, non indagato nel procedimento penale). La decisione bis arriva dai giudici della Suprema Corte e riguarda la società A&G. Accolto dunque ancora una volta il ricorso presentato dall’avvocato Alberico Villani....

Celebrata questa mattina, davanti al Gup del Tribunale di Napoli Chiara Bardi, una nuova udienza del processo Aste ok. Al centro dell’udienza la discussione dell’avvocato Carlo Taormina, difensore di Gianluca Formisano, imputato per cui la Procura ha chiesto una condanna a 11 anni, 11 mesi e 5 giorni. La difesa...

Il tribunale del Riesame di Napoli ha confermato il sequestro della A&G srl, rigettando il ricorso presentato dall’avvocato Alberico Villani, nell’interesse di G.A. non indagato e non coinvolto nell’inchiesta penale. I G. A, legato da vincolo familiare uno dei principali imputati nel processo penale Aste Ok. Inizialmente i giudici della...

Ultimi articoli

Attualità

Il Comune di Volturara Irpina torna a sollecitare la Regione Campania su una nota rimasta senza risposta dal 25 giugno…

La segretaria provinciale del Prc – Federazione Irpina interviene sulle casette in legno installate in piazza al rione Ferrovia: “Sono…

Palazzo Santa Lucia ha ospitato oggi un tavolo di confronto sul turismo nell’area flegrea, convocato dall’assessore regionale al Turismo Vincenzo…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy