Mercoledì, 10 Giugno 2026
11.26 (Roma)

Ultimi articoli

Il Battito: una foto e le possibili verità

di Franco Festa

Ci sono tutti. Accosciati, in piedi, con le mani sul tavolo, sulle spalle del vicino. Tutti sorridenti, entusiasti, commossi. Un enorme semicerchio di amministratori, sindaci, assessori, consiglieri, tutti irpini. In prima fila, ben visibili, Luca Cipriano, Enza Ambrosone e compagnia, il meglio della politica cittadina, i cosiddetti oppositori di Nargi e di Festa. Al centro, trionfanti, loro: Vincenzo De Luca e, trattenuto a terra dai pesi per impedirgli di volare per la gioia, Maurizio Petracca. Vi risparmiamo la retorica della celebrazione, l’elenco delle questioni sul tappeto, le solite chiacchiere sulle sfide che attendono i nostri territori e le nostre comunità in tema di sviluppo e di crescita. Musica per tutte le stagioni, elenchi farlocchi per chi ancora crede a queste favole. La foto ha, naturalmente, due livelli interpretativi. Il primo dice, con chiarezza straordinaria, una sola cosa: siamo qui, agli ordini, pronti alla guerra elettorale per il nostro capo, il presidente De Luca, ai comandi del suo generale sul territorio, Maurizio Petracca. Se è così, cosa volete che conti che tra i soldati della foto ci sia anche chi fino a ieri ha finto sdegno e disprezzo sui metodi deluchiani? Cosa volete che valgano i zoppicanti tentativi di rivolta delle estreme periferie rispetto al fiume di denaro che il potere centrale può garantire ai territori? Nulla, zero. Quella foto, in questa ottica, è la plastica prova dei mali profondi della nostra Irpinia: una classe di amministratori pronti a tutto per non perdere il potere, e i notabili al centro, che sono gli epigoni estremi dei leaders che hanno governato l’Irpinia. Il presidente De Luca, di tutto questo, è l’emblema più terribile, perché ha lucida consapevolezza di ciò che il comando può assicurare. E Petracca è il suo ruvido “feudatario” sull’Irpinia, a cui è richiesto solo di garantire potere. C’è , naturalmente, un’altra chiave di lettura, più concreta. Saltata la mediazione dei partiti, lasciati soli sul territorio, gli amministratori locali non possono fare altro, per la loro comunità, che prendere atto dei rapporti di forza esistenti e adeguarsi ad essi. Il nodo, cioè, è la crisi della politica, al di là delle affermazioni di principio contro De Luca e i suoi notabili, che di quella crisi sono l’effetto, non la causa. O si ricostruisce un nuovo livello di far politica, che produce nuove classi dirigenti e rimette in gioco i cittadini come reali protagonisti, o restano solo le petizioni moralistiche, che servono al massimo a consolare chi le pronuncia. Un campionato a parte, infine, lo giocano i consiglieri deluchiani al Comune di Avellino, che da un lato fanno continue lezione di morale e proclamano l’opposizione più dura alla Nargi e a Festa, proprio mentre il loro gran capo tratta per inquadrare i due sindaci nel grande calderone deluchiano. Qui però siamo alla giostra a pedale, è un altro campo.

Condividi

Cronaca

Giro di fatture false a Solofra: chiuse le indagini. Sono centosei i capi di imputazione contestati a quattordici promotori del…

Giallo ad Avella, dove un uomo di 63 anni, residente a Casalnuovo di Napoli, è stato trovato senza vita all’interno…

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Franco Festa Gaia accarezza Masaniello, il suo cane, che le tiene compagnia ogni giorno, nelle lunghe ore che lei dedica allo studio. Nell’altra stanza c’è sua nonna Anna, pronta ad accorrere a ogni suo sospiro. Il resto della famiglia è al lavoro, ma comunque ogni istante al suo fianco....

di Franco Festa Un unico respiro sporco si diffonde, a partire dal livello locale, a quello nazionale, a quello internazionale: un rantolo minaccioso fondato sull’arroganza, sul populismo esasperato, sulla cancellazione della partecipazione democratica, sul predominio di chi è più forte. Sembrano finiti i tempi delle speranze di un avvenire di...

Ultimi articoli

Attualità

  Grottaminarda – Il fiume Ufita, in questi ultimi giorni, è la meta preferita da persone alle quali la questione…

Il Campo Coni di Avellino si rifà il look. Dopo anni di attesa prende finalmente corpo il progetto di rifacimento…

“Avellino Oltre lo sport” è un evento dedicato all’integrazione delle persone diversamente abili nato nel 2018 su iniziativa dell’allora assessore…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy