Cgil, Cisl e Uil hanno celebrato il Primo Maggio in piazza Municipio a Napoli, lanciando un messaggio unitario: basta precarietà e basta lavoro senza diritti. “Dalla piazza di oggi deve partire un segnale chiaro: stop al lavoro povero e privo di tutele. È necessario riportare al centro il valore del lavoro stabile, ben retribuito e contrattualizzato”, ha dichiarato la segretaria generale della Cisl Napoli, Melicia Comberiati.
Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di lavoratori e pensionati anche dall’area metropolitana, era presente il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha ribadito come “il lavoro rappresenti dignità, libertà e diritti per le persone e le famiglie”.
Critico il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, che a margine dell’iniziativa ha espresso preoccupazione: “Temiamo che il governo non voglia affrontare seriamente il tema della precarietà”. Sulla stessa linea il segretario generale della Uil Napoli e Campania, Giovanni Sgambati, secondo cui “lavoro dignitoso significa applicare contratti che garantiscano salari adeguati e tutele, ma anche contrastare l’illegalità e il lavoro nero”.
Dal palco è intervenuta anche l’assessora regionale alla Formazione e al Lavoro, Angelica Saggese, che insieme al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha firmato una nota congiunta: “La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è una priorità assoluta dell’azione di governo regionale”. Annunciato inoltre il rafforzamento delle misure per la sicurezza nei luoghi di lavoro.




