Mercoledì, 9 Settembre 2026
07.20 (Roma)

Ultimi articoli

 

La vittoria di Trump sta portando sconvolgimento e tempesta nei mercati finanziari, negli organismi dell’Unione Europea, nelle Cancellerie dei principali paesi, nei Parlamenti e si è abbattuta nel nostro Paese come un tornado, agitando le acque dello stucchevole dibattito sul referendum. Ora vediamo come il blocco di potere che sostiene, con Renzi, il Sì al referendum tenta di giocare la carta Trump per accreditare la continuità del potere esistente come unica difesa rispetto al rischio di un sovvertimento populista. Però nello stesso tempo si rilanciano gli argomenti dell’antipolitica usati da Trump per il suo successo. Volete meno politici: basta un SI; volete tagliare 200 poltrone: basta un SI; volete dare meno soldi ai politici: basta un SI. Quindi la Carta Trump viene usata due volte. Una prima volta come uno spauracchio per blindare il ceto politico di governo ricattando gli elettori col prospettare il rischio dell’avvento di un Trump italiano ed una seconda volta utilizzando il mantra dell’antipolitica, secondo la lezione di Trump, per catturare il consenso di coloro che sono disgustati dalle dinamiche del Palazzo. E’ singolare che il ceto di governo utilizzi in contemporanea lo spauracchio Trump ed il linguaggio di Trump; in pratica che rilanci la contestazione qualunquista contro il sistema politico per rendere questo sistema, con la riforma costituzionale, ancora più impenetrabile e distante dai cittadini. La lezione di quanto è avvenuto è invece esattamente l’opposto. Come scrive Raniero La Valle: “E’ proprio se arriva un’incognita come quella rappresentata da Trump, che è necessario che resti ben ferma la Costituzione che c’è, perché non si annulli la differenza esistente tra ciò che miseramente accade, e ciò che invece dovrebbe accadere, tra l’essere e il dover essere, tra il fatto e il diritto, tra la società che c’è e quella che secondo la Costituzione si dovrebbe costruire.” Si dice che in ogni caso la riforma sarebbe positiva perché introduce un cambiamento, mentre il rigetto della riforma sarebbe un mero atto di conservazione del sistema politico avvizzito che ci troviamo; non a caso Renzi si è scelto come contraddittore in TV l’on. De Mita per rappresentare icasticamente lo scontro fra il passato, legato alla Costituzione del 48, ed il futuro, rappresentato dalla riforma Renzi/Boschi. In realtà è vero tutto il contrario perché questa riforma non introduce uno scenario aperto sul futuro ma restaura un sistema di governo oligarchico, cancellando l’utopia della partecipazione popolare per determinare la politica nazionale, che i costituenti hanno scolpito nell’art. 49.L’approvazione della riforma non corregge i mali della nostra vita istituzionale, non rende le istituzioni più aperte all’ascolto della società, non espande la sovranità popolare, non introduce una maggiore agibilità politica delle istituzioni rappresentative. Al contrario essa consolida questa situazione di degenerazione oligarchica e di erosione dei diritti dei cittadini, che ha creato una diffusa sensazione di sfiducia nella politica e nei suoi strumenti, cristallizzandola e rendendola irriformabile attraverso la camicia di forza della riforma della costituzione formale. La riforma è un pò come il sarcofago di cemento che è stato installato per seppellire la centrale di Chernobil. Con la riforma i difetti del nostro sistema politico non saranno più modificabili. Al contrario, bocciando la riforma si dà un’altra chance alla politica e si apre la strada alla possibilità del cambiamento.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Salta la prima udienza udienza del processo “Dolce Vita”. La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero la deliberazione…

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro…

Tragedia sfiorata questa mattina sulla linea della Circumvesuviana, nel tratto compreso tra le stazioni di San Giovanni e San Giorgio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sanità territoriale, resta aperta la questione della carenza dei medici di medicina generale. A sollevare nuovamente il problema è la segretaria generale della FpCgil Licia Morsa, che chiede all’ASL un confronto sull’organizzazione delle Case di Comunità e sulla reale disponibilità dei medici di base. «Si parla di medici di medicina...

“Prata Jazz nasce dalla passione di un gruppo di giovani per le sonorità jazz, dall’impegno instancabile della pro loco, dalla forte tradizione musicale del centro di Prata. Da allora la rassegna, alla sua ventesima edizione, promossa dalla pro loco, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. è diventata un punto di riferimento...

– di Mario Spagnuolo– Con l’arrivo del mese di settembre si è chiusa una finestra di calciomercato in cui l’Avellino ha lavorato incessantemente per migliorare ogni reparto della rosa. Anche nelle ultime ore il DS Mario Aiello non si è lasciato scappare l’opportunità di chiudere due trattative importanti per Alessandro...

Trasformare la sicurezza in pratica quotidiana. È la sfida lanciata questa mattina in occasione della presentazione, nella sede di Formedil Avellino ad Atripalda, del nuovo camper del progetto “Cantieri Sicuri”, realizzato insieme a Formedil Benevento Formazione e Sicurezza e Inail Campania. Un’aula mobile che raggiungerà direttamente i luoghi di lavoro,...

Ultimi articoli

Attualità

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

“Piove sulla città, ma si addensano nubi anche sull’amministrazione comunale di Avellino”. Così in un video l’ex sindaco, oggi consigliere…

Arriva dal consigliere comunale di Avelli o di Noi di Centro Gino Iannace una proposta per ridurre i disagi per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy