Tragedia sul lavoro ad Acerra, in provincia di Napoli, dove un operaio di 37 anni ha perso la vita all’interno di un impianto industriale per il trattamento dei rifiuti. A darne notizia è la Cgil, che interviene con parole dure attraverso il segretario generale di Napoli e Campania, Nicola Ricci.
“Ancora una giovane vita spezzata sul lavoro nella nostra regione”, dichiara Ricci, sottolineando come l’incidente sia avvenuto proprio nella Giornata mondiale per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, mentre il Governo annunciava, “con toni trionfalistici”, l’ennesimo decreto del Primo Maggio, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali.
Secondo il segretario della Cgil, si tratta dell’ennesima occasione mancata per affrontare in maniera concreta i temi della sicurezza, della prevenzione e dei controlli nei luoghi di lavoro. “In questo decreto non c’è nulla di tutto ciò”, afferma.
Ricci punta quindi il dito contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, sostenendo che il problema del lavoro non possa essere affrontato esclusivamente con misure a favore delle imprese. “Lavoratrici e lavoratori – aggiunge – continuano a perdere potere d’acquisto e sono schiacciati da una pressione fiscale tra le più alte degli ultimi anni”.
Nel mirino anche la questione della catena degli appalti e dei subappalti, indicata come uno dei settori in cui il rischio per la sicurezza dei lavoratori è maggiore. Per la Cgil, mancano interventi urgenti e straordinari capaci di regolamentare un sistema che troppo spesso espone i dipendenti a condizioni di lavoro pericolose.
Ricci, infine, annuncia l’avvio di una nuova iniziativa sindacale: “La buona notizia è che ieri sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil su sanità e appalti. Nei prossimi giorni partirà la raccolta firme, accompagnata da una campagna di comunicazione e informazione”.


