Lunedì, 24 Agosto 2026
07.01 (Roma)

Ultimi articoli

Violenza di genere in Irpinia, i dati allarmanti

Sono sempre più allarmanti i numeri sulla violenza di genere in
Irpinia. Continuano, infatti, ad aumentare le donne che si rivolgono al
centro antiviolenza per chiedere sostegno e cominciare un percorso che
le aiuti ad uscire dalla violenza. I dati forniti dal Cav “Alice e il
Bianconiglio” della cooperativa sociale “La Goccia” di Avellino
restituiscono una situazione di emergenza che richiede un intervento
tempestivo della pubblica amministrazione per il potenziamento del
centro, in difficoltà per la mancanza di fondi pubblici e l’aumento
esponenziale delle donne da accogliere e assistere.

Sono in continuo aumento, infatti, le prese in carico da parte del Cav,
107 nel 2019 (su 170 richieste), rispetto alle 43 dell’anno
precedente, alle 9 nel 2017 e alle 11 nel 2016. Numeri destinati,
purtroppo, a crescere: nel periodo gennaio – luglio 2020 sono già 115
le donne prese in carico, su 162 richieste di aiuto. Incremento dovuto
anche alla quarantena per la diffusione del Covid-19, che ha costretto,
ad esempio, le donne vittime di violenza a restare più tempo in casa
con il partner maltrattante, talvolta senza la possibilità di chiedere
aiuto, nonostante la continuità del servizio assicurata dal Cav,
attraverso la reperibilità di un numero telefonico h24 e i colloqui da
remoto (quelli effettuati sono stati 415 nel periodo marzo-maggio 2020,
per un totale di 572 interventi se si aggiungono i 25 relativi al
supporto istituzionale e 132 contatti Whatsapp).

Dal report del 2019 è possibile delineare un identikit della donna
vittima di violenza e dell’uomo maltrattante. Il 91% delle donne che
subiscono abusi e maltrattamenti sono di nazionalità italiana, il 55%
ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Oltre un terzo comprende
donne coniugate o che convivono con il proprio compagno, mentre il 29%
riguarda donne separate e il 30% nubili. Più della metà ha un diploma
o una laurea e il 67% non ha un lavoro, nell’11% dei casi si tratta di
studentesse. Per quanto riguarda l’uomo maltrattante, nell’81% dei
casi è il coniuge/partner convivente o ex. Il 57% ha un’età media di
48 anni e il 46% ha la licenza media. Poco più della metà degli
aggressori risulta avere un lavoro stabile o saltuario.

Al contrario di quanto si possa pensare, la violenza più frequente è
quella psicologica, che raggiunge il 48%, seguita da quella fisica con
il 40% e da quella economica che si rileva nel 12% dei casi. Dati che
confermano quelli del 2018, con la prevalenza della violenza “non
fisica”, nella quale rientrano, oltre alla violenza psicologica ed
economica, anche stalking e mobbing.

Una delle maggiori difficoltà per le donne è quella a far emergere il
fenomeno. Nel 2019 solo il 40% ha denunciato la violenza alle forze
dell’ordine. Anche questo dato non si discosta di molto da quello del
2018, in cui il 42% delle donne aveva scelto di denunciare. L’uscita
dalla violenza è un processo complesso, fatto di dubbi, paure e
cambiamenti di rotta. Sempre nel 2019, il 18% delle donne prese in
carico sono state trasferite, il 24% ha trovato lavoro, il 15% ha
concluso il percorso legale e il 29% è stato rinviato dal Cav ad altri
servizi per competenza. Nel 12% dei casi la situazione è rientrata.

Il Cav “Alice e il Bianconiglio”, che ha sede nel capoluogo irpino e
che opera dal 2015 offrendo ascolto, sostegno psicologico, assistenza
legale e protezione a donne e minori (10 quelli presi in carico nel
2019, su disposizione del Tribunale Ordinario o dei Minorenni di Napoli,
per una elaborazione del proprio vissuto di violenza diretta e/o
assistita), vittime di maltrattamenti, violenze e abusi, continua a
prestare i servizi necessari grazie soprattutto al gruppo di lavoro
multi-professionale composto da 10 operatrici, e al sostegno economico
di enti privati.

Negli ultimi 2 anni, infatti, con il progetto Be Help-is, finanziato da
Fondazione con il Sud nel Bando Donne 2017, è stato possibile
potenziare le azioni del Cav, che oltre ai normali servizi, ha
organizzato un percorso formativo per le operatrici e le figure
professionali impiegate nel centro, laboratori di prevenzione e
sensibilizzazione nelle scuole, e l’erogazione di borse
lavoro/tirocini formativi per le donne seguite dallo sportello “Donne
e Lavoro”.

Ma il lavoro da fare è ancora tanto e, insieme ad esso, crescono, come
si evince dai dati, il numero delle donne vittime di violenza. I dati
del 2019 dovrebbero far riflettere non solo sulla necessità di portare
alla luce un fenomeno di cui si parla davvero poco, ma anche su quella
di un maggiore impegno da parte della politica e delle istituzioni,
talvolta sorde alla richiesta di aiuto dei Cav.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Notizia terribile questa domenica per la città di Avellino, che si è risvegliata con un intervento della polizia in centro…

Una giornata di sole a Sorrento si è trasformata in un vero e proprio episodio da film poliziesco, con tanto…

L ‘udienza del processo “Dolce Vita” potrebbe slittare di nuovo . La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

C’è chi scandisce con le labbra le parole, chi tiene stretto il libro tra le mani come nel timore che qualcuno glielo porti via, chi gioca con i capelli nello sfogliare le pagine, chi alza spesso gli occhi e si guarda intorno, gustandosi la scena, chi non li alza mai...

di Vera Mocella Marcinelle come immagine – simbolo dell’emigrazione che ci attraversa tutti, che attraversa la nostra storia, perché il sentirsi sradicati, trapiantati in un luogo diverso, in un posto diverso è innanzitutto uno stato d’animo, prima che essere un’esperienza. Così, l’ultima fatica di Tony Ricciardi, studioso e meridionalista, ,...

di Virgilio Iandiorio A Serra di Pratola il 24 agosto si festeggia S. Audeno (il suo nome nella lingua patria è Ouen, latinizzato in Audenus), un santo vissuto nella Francia del settimo secolo e che i Normanni fecero conoscere dalle nostre parti. Audeno, infatti, fu vescovo di Rouen, città della...

E’ l’Odissea di Omero, recitata e cantata da Gianluigi Tosto, che è anche regista dello spettacolo, ad andare in scena mercoledì 26 agosto, alle 21, nella Cavea Teatrale di Venticano (Avellino) nell’ambito del VenticanoTeatroFestival 2026. Uno spettacolo organizzato da Veliateatro, rassegna di teatro antico diretta da Michele Murino. Gianluigi Tosto...

Ultimi articoli

Attualità

Un gazebo di sensibilizzazione e una raccolta di beni di prima necessità in sostegno della popolazione di Pozzuoli, recentemente colpita…

E’ stata la sede della Misericordia di Avellino ad accogliere la consegna della raccolta fondi organizzata dall’A.S.D. Moscati Team a…

Arriva dall’associazione Apple Pie Avellino una nota per fare chiarezza sulle battaglie portate avanti in città e in provincia sul…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy