“È stata una discussione proficua, molto franca e diretta. Ho registrato la volontà, da parte di tutti, in maniera netta e chiara, di costruire una coalizione di campo largo per vincere le elezioni”. Così Maurizio Petracca, capogruppo regionale del Pd, termine del primo incontro tra i rappresentanti politici dei partiti di centrosinistra, nella sede dem di via Tagliamento, con l’obiettivo di mettere insieme il fronte progressista per le amministrative cittadine di maggio.
Presenti, oltre a Petracca, il capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale Enzo Alaia, il coordinatore provinciale di Italia Viva Beniamino Palmieri, Giancarlo Giordano, presidente regionale di Sinistra Italiana, Roberto Montefusco, coordinatore provinciale dello stesso partito, Giuseppe Vetrano per i Socialisti e Giuseppe Tuccia, coordinatore provinciale dei Verdi.
Sulla scelta del candidato sindaco, Petracca ha spiegato: “Non sono stati avanzati nomi questa sera. Tutte le forze politiche hanno riconosciuto un dato oggettivo: il Pd è la forza di maggioranza relativa e quindi sarà il Pd a formulare una proposta da portare al tavolo della coalizione, che naturalmente dovrà essere condivisa con tutte le altre forze del campo”.
Il consigliere regionale ha poi fatto riferimento all’assenza annunciata di Noi di Centro all’incontro: “Questa sera ci siamo impegnati tutti affinché al prossimo tavolo, che si terrà probabilmente la settimana prossima, possa esserci anche la loro partecipazione. La mancata presenza è legata a una vicenda che riguarda più il livello regionale che quello cittadino. Noi, come consiglieri regionali e come segretari provinciali dei partiti, ci faremo carico di uno sforzo affinché anche il livello regionale possa aiutarci a ricomporre la situazione”.
Sulle polemiche sollevate dalle associazioni civiche escluse dal primo incontro, Petracca ha chiarito: “L’argomento è stato affrontato. Non c’è alcuna volontà di escludere il mondo civico. Io l’ho sempre detto: il centrosinistra deve confrontarsi con il civismo, naturalmente con quel civismo che si riconosce nei valori del campo progressista. A breve saranno convocate anche le associazioni per partecipare al tavolo. Era giusto partire dalla coalizione politica che ha sostenuto la candidatura del presidente Roberto Fico alla Regione. Vogliamo costruire anche ad Avellino una coalizione che abbia una connotazione politica, con il sostegno delle associazioni”.
E ancora sulla scelta del candidato sindaco, Petracca ha aggiunto: “Ho detto chiaramente che è giusto che il Pd parta dalla propria classe dirigente, che negli anni ha dimostrato competenze amministrative importanti. Tra l’altro proprio questa classe dirigente ha contribuito, con denunce puntuali, a determinare la fine dell’amministrazione guidata da Gianluca Festa. È giusto quindi partire da chi in prima persona si è impegnato”.
Sulle possibili candidature civiche, Petracca ha commentato anche il nome dell’imprenditore Walter Giordano: “Oltre a Giordano ci sono diverse persone che hanno manifestato disponibilità a dare un contributo alla coalizione di centrosinistra. Il campo largo è aperto a tutti coloro che negli anni si sono dimostrati vicini a quest’area politica. L’unica preclusione netta è nei confronti del centrodestra e delle amministrazioni che hanno rappresentato quel campo in questi anni”.
Sulla stessa linea, Palmieri: “Dire che oggi nasce ufficialmente la coalizione progressista del campo largo ad Avellino forse non sarebbe elegante, perché ci sono state alcune assenze. Però ho riscontrato una grande unità, una forte propensione all’ascolto e la volontà di avviare un percorso politico significativo”.
Sull’assenza di Noi di Centro ha aggiunto: “Non c’è stata alcuna incomprensione con loro. La mancata partecipazione non riguarda questioni legate alla città di Avellino. Si tratta piuttosto di una vicenda più ampia, che riguarda il livello regionale. Noi condividiamo l’idea che il campo largo debba trovare una declinazione politica omogenea in tutte le province della Campania, quindi ad Avellino come a Benevento”.
Palmieri ha poi spiegato che la questione è stata portata all’attenzione del livello regionale: “Abbiamo chiesto al Pd di affrontare il tema a livello regionale, affinché si possa trovare una soluzione complessiva. Il quadro politico nazionale ci spinge a costruire coalizioni più strutturate e riconoscibili, non solo per le amministrative ma anche in vista delle prossime scadenze politiche”.
Infine, sul rapporto con i civici, ha concluso: “Tutti i partecipanti al tavolo hanno sottolineato l’esigenza di allargare la coalizione ai movimenti civici che hanno già fatto parte della coalizione progressista e si riconoscono nei valori del centrosinistra”.


