Si anima il confronto politico nel campo progressista per definire la rotta verso le prossime elezioni politiche. In un’intervista rilasciata a Repubblica, Dario Franceschini (PD) chiede una netta accelerazione per evitare che la coalizione si smarrisca in discussioni procedurali:
“Bisogna fare in fretta le primarie, entro inizio febbraio e Giuseppe Conte deve accettare la corsa a due, a turno unico, visto che altri candidati accreditati per la vittoria ai gazebo non ci sono.”
Per l’esponente dem, l’Italia affronta criticità tali per cui l’opposizione deve concentrarsi subito sulle proposte di risposta da dare ai cittadini, senza perdere tempo. La ricetta proposta prevede: punti programmatici comuni da sottoscrivere obbligatoriamente entro novembre; ma soprattutto primarie a turno unico da svolgersi non oltre l’inizio di febbraio per mobilitare l’elettorato.
A stretto giro arriva la replica del presidente del M5s, Giuseppe Conte, intervenuto da Vibo Valentia durante la presentazione del suo libro “Una nuova primavera”:
“Gli italiani insoddisfatti vogliono conoscere quali sono le nostre proposte alternative per risolvere i problemi dell’Italia. Adesso è arrivato il momento di chiudere un programma condiviso. Noi ci siamo e invito le altre forze di opposizione a un confronto. Un attimo dopo si faranno le primarie.”
Per Conte, le primarie, in quanto strumento democratico, devono essere aperte a chiunque rispetti le regole stabilite.
Intanto si organizzano anche le forze civiche, riformiste e centriste che puntano ad ampliare il perimetro del centrosinistra e propongono nuovi premier.
Ernesto Maria Ruffini di Più Uno lancia l’appello per la creazione di una lista unica dell’area centrista e moderata. “Tutti i soggetti che sono fuori dalla foto del campo largo devono trovare un punto di sintesi per dare un contributo di sostanza e numerico”, dichiara al Riformista, invitando a presentare una proposta programmatica e una lista unitaria sia per le primarie che per le elezioni politiche.
Secondo Alessandro Onorato di Progetto Civico Italia non è una buona idea la fusione a tavolino. Pur confermando il dialogo frequente con Ruffini, evidenzia: “Se c’è l’idea di fare un soggetto unico che mantenga freschezza possiamo ragionare, ma obbligare a una fusione farebbe perdere questa ventata di novità. È giusto che ognuno ari la propria terra per aiutare il centrosinistra“.
E a proposito di primarie: ”Io sento sistematicamente Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. Con Silvia Salis siamo amici da almeno 6-7 anni, abbiamo condiviso anni insieme, io da assessore allo sport, lei da vicepresidente del Coni: è una straordinaria sindaca, sarà una risorsa fondamentale per il centrosinistra“, dice Onorato, a margine degli Stati Generali di Progetto civico a Roma a chi gli chiede dell’assenza di Schlein alla tre giorni del movimento. Quanto a Matteo Renzi, Onorato puntualizza: “Non ho nulla contro Matteo Renzi, questo è un altro mito generato“.
Enzo Maraio leader nazionale del PSI, dagli Stati generali di Progetto Civico conferma l’intenzione di muoversi in sintonia con Onorato. “Sarebbe un ottimo candidato” dice parlando di primarie. E sottolinea la necessità di non limitarsi alla sola opposizione al governo Meloni, lavorando a un programma serio.
Schlein infine lancia un appello proprio al Centro: “Le forze moderate che hanno partecipato alla nostra coalizione stanno contribuendo al governo nelle regioni e nelle città, e non si sono creati problemi. Il punto è quello che vogliamo fare insieme, perché io dico sempre non dobbiamo costruire un’alleanza contro i nostri avversari, ma per le cose che vogliamo fare insieme per l’Italia. E sta funzionando, perché insieme abbiamo fatto, ad esempio, il trasporto pubblico locale per gli studenti, per dare una mano alle famiglie, e anche per promuovere una mobilità che non sia sempre prendere l’auto per andare dappertutto“.

