Sabato, 20 Giugno 2026
23.33 (Roma)

Ultimi articoli

La vittoria di Pizza raccontata dai social, dal desiderio di cambiamento della città alla speranza che sia davvero l’inizio di una stagione politica nuova

Sono i social a restituire le emozioni della città all’indomani dell’elezione di Pizza, dai commenti dei leader politici a quelli di cittadini e associazioni. Dal desiderio di cambiamento della città alla speranza che sia davvero l’inizio di una stagione politica differente.

Il capogruppo del Pd alla Regione Maurizio Petracca parla della necessità di voltare pagina per la città: “Ad Avellino serve aria nuova. Serve finalmente normalità. Avellino ha bisogno della sobrietà di Nello. Avellino ha scelto questo stile, questo approccio, questo modo di intendere il proprio ruolo nelle istituzioni. È stata una vittoria straordinaria per semplicità e garbo. Lasciatemi segnalare il grande risultato raggiunto dal Partito Democratico che si conferma il primo partito in città, sfiorando il 21% dei voti, con un ampio margine di crescita rispetto ai precedenti turni elettorali. Un grazie di cuore a tutti i candidati che tanto si sono spesi in questi giorni. Congratulazioni agli eletti. Li attende una sfida impegnativa, ma entusiasmante. Nello, non avere dubbi: sarai all’altezza di questo compito che gli avellinesi hanno voluto affidarti. Perché sei una persona perbene. Lo farai con quella pacatezza e quella affabilità che così tanto affetto ti hanno fatto registrare in queste settimane di campagna elettorale. Sei il sindaco di cui Avellino ha bisogno”.

Roberto Montefusco di Sinistra Italiana non ha dubbi: “Avellino si è espressa con chiarezza. Ha voluto voltare pagina, ha voluto scrivere “tutta n’ata storia” affidando al campo progressista e a Nello Pizza la guida della città. Si chiude un ciclo di governo che ha consegnato ad Avellino solo macerie, con un giudizio chiarissimo che il voto esprime sui protagonisti di questi anni. A Nello Pizza starà la responsabilità di corrispondere alla speranza che la città gli affida, e sono convinto che ce la farà. Avellino Città Pubblica ha dato un contributo prezioso, determinante, per scrivere una nuova pagina di storia. Consapevoli che i percorsi, le biografie, le idee delle donne e degli uomini che l’hanno animata sono un patrimonio inestimabile per la nostra città”.

Tiziana Guidi, candidata dei 5 Stelle, parla di un vento nuovo che sta spirando: “Il M5S entrerà in Consiglio comunale con 3 consiglieri. Il vento è cambiato ed è quel che conta. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto. Ringrazio gli avellinesi che sono andati a votare. Confido in un’amministrazione che sappia coinvolgere e far tornare alla partecipazione anche chi non l’ha fatto”.

Stefano Iannillo dell’Arci parla di “Una città che si è svegliata e si è sentita finalmente normale, libera, in grado di poter progettare il proprio futuro e il proprio presente. Una città che ha bisogno prima di tutto di cura dopo anni di violenze, di strappi, di scuciture, di rancore e rabbia. Una città che ritrova un sindaco giusto, onesto e trasparente: un sindaco “buono per la città” e per le cose che ci saranno da fare. Un consiglio comunale e una politica cittadina che ritrova una sinistra al 7,41%, con tre consiglieri comunali eletti. Una sinistra che si è riconosciuta nelle parole d’ordine “Avellino Città Pubblica” e che ha dimostrato che l’apertura alla società civile, alle associazioni, al volontariato, quando non scade nel rifiuto del “politico”, può portare risultati importanti e incoraggianti per il futuro”.

A parlare della speranza di un rinnovamento autentico è l’avvocato Rita Cesta: “Che questo sia un momento di rinnovazione. Mi auguro che questa città non faccia passi indietro e che finalmente si sia messa alle spalle e abbia archiviato un passato davvero, per alcuni versi, imbarazzante. In bocca al lupo agli eletti consiglieri, che spero tengano sempre presente che rappresentano noi e soprattutto le nostre esigenze”.

L’architetto Luca Battista spiega come la vera prova arriverà dai fatti: “La grande partecipazione al voto — pari al 70% — racconta molto più di un semplice dato elettorale. Racconta una città che, pur tra sfiducia, stanchezza e frammentazione, ha voluto evitare il rischio più pericoloso: quello dell’immobilismo. I cittadini avellinesi sembrano aver espresso con chiarezza la volontà di non restare un minuto in più senza un sindaco e di non consegnare ancora Avellino a una gestione commissariale. Per sua natura, il commissariamento rappresenta quasi sempre una condizione di amministrazione ordinaria, prudenza burocratica, assenza di visione strategica e rinvio delle scelte strutturali.

Un ulteriore prolungamento della campagna elettorale, anche di un solo giorno, avrebbe probabilmente prodotto un effetto devastante sulla già fragile fiducia collettiva verso la politica e la capacità delle istituzioni di costruire futuro. Ora però termina il tempo delle ambiguità. La campagna elettorale che ha portato all’affermazione di Nello Pizza è stata ampia, articolata nelle varie anime politiche e tra le varie correnti, forse anche contraddittoria: il bianco e il nero, il sì e il no, il “più” e il “meno”, nel classico equilibrio del “ma anche” che storicamente accompagna le coalizioni di centrosinistra a guida PD. Ma governare non significa tenere insieme tutto. Governare significa soprattutto scegliere. Ecco perché i veri segnali politici arriveranno nei primi 100 giorni della nuova amministrazione. Non conteranno le dichiarazioni. Conteranno le delibere. Conteranno gli atti concreti. Conteranno le priorità. Servono immediatamente: una visione urbana chiara; un programma strutturato; una strategia ambientale e territoriale; politiche per giovani, mobilità e rigenerazione; una nuova idea di città contemporanea. I primi provvedimenti della Giunta e del Consiglio comunale dovranno diventare veri e propri progetti fondativi dell’Avellino al 2031. Poche delibere di giunta, ratificate poi dal Consiglio comunale, su cinque settori chiave che dovranno essere guide operative con dati, numeri, indicatori, strategie, step di controllo e monitoraggio. Perché una città non cambia con la semplice gestione dell’esistente. Cambia quando decide finalmente dove vuole andare”.

Antonio Dello Iaco di Legambiente sottolinea come “Una coalizione larga, mista e complessa ha mandato a casa due amministrazioni simbolo del disorientamento e delle spaccature subite dalla città di Avellino in questi anni. I cittadini e le cittadine hanno dimostrato che Avellino non vuole fronzoli e polvere negli occhi, ma servizi, rappresentanza e serietà. A Nello Pizza l’arduo compito di lavorare per questo e di non deludere le aspettative della città. Oggi si festeggia. Dopo essere stati chiamati rosiconi ed essere stati cacciati dal Consiglio comunale, potete chiamarci anche vincitori e ammettere la sconfitta”.

Livio Borriello pone l’accento sulla sfida a cui è chiamata quest’amministrazione di tagliare col passato: “La bella vittoria di Nello Pizza, andando al di là della sommatoria dei voti di appartenenza, rappresenta inequivocabilmente uno scarto dalla grossolanità, ambiguità e demagogismo delle ultime amministrazioni. Personalmente mi auguro però che, nel contesto del campo largo, segni anche un distacco dalla politica precedente, da cui Pizza sostanzialmente proviene. Avellino è stata per molti anni la capitale italiana della subpolitica, della politica come trama di potere, sostenuta dal clientelismo, dallo sfruttamento delle enormi risorse affluite col terremoto e da un provinciale e territoriale sciovinismo, che hanno portato sulla scena nazionale una cordata di ambiziosi politicanti e tressettisti di paese, spacciati per sommi statisti”.

A rivolgere i suoi auguri a Nello Pizza, nuovo sindaco di Avellino, anche Giovanni D’Ercole, esponente della destra avellinese: “Non l’ho votato, ma lo conosco da sempre e ne apprezzo le qualità umane e politiche, che spero la sua coalizione gli consentirà di mettere in campo per il bene della nostra città. Nello ha vinto — lui capirà l’ironia sottesa a questa constatazione — nelle elezioni in cui il centrodestra ha sostanzialmente scelto di non presentarsi, portando pezzi di quell’elettorato a votare, paradossalmente, per il candidato del cosiddetto campo largo. E Nello ha vinto perché, con la sagacia di chi è nato nelle aule di tribunale, ha saputo parlare a quell’elettorato o, quantomeno, ha saputo non rintuzzarlo, accarezzandolo docilmente: milletrecento voti gli hanno consegnato una storica vittoria al primo turno e, tra quelli, tanti provengono da mondi che conosco bene. Auguri Nello, auguri Avellino”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Operazione della guardia di finanza di Avellino contro il lavoro sommerso e irregolare: i finanzieri della tenenza di Baiano hanno…

Torna a bruciare costa del Santo a Montaguto nella Valle del Cervaro al famigerato chilometro 46 della statale 90 delle…

In trasferta dal napoletano per compiere truffe ai daanni di anziani nel Vallo di Lauro. La Polizia di Stato di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

-DI FRANCO FESTA- C’era qualcuno che aveva postato, sulla sua pagina Facebook, un arcobaleno sulla città. C’ era qualche altro che insisteva che era “tutta n’ ata storia”, mentre pretendeva un posticino, anche nel corridoio, con vista sul muro. Molti borbottavano ma ora sono contenti, non hanno dovuto nemmeno fare...

Pronta la nuova giunta del sindaco di Avellino, Nello Pizza. Pizza sceglie di trattenere deleghe di peso come Urbanistica e Partecipate, annunciando di volerle gestire attraverso tre dirigenti di fiducia (ex art. 110). Per il Pd ci sono Enza Ambrosone, che ottiene le deleghe ai Lavori pubblici, Fondi regionali ed...

La giunta è pronta, ha detto Nello Pizza. Sarà un esecutivo politico, ha aggiunto. In realtà nulla è ancora deciso: siamo appena all’inizio delle consultazioni. La giunta sarà presentata quando ci sarà la proclamazione degli eletti. C’è tempo. Il neosindaco Pizza comunque avrebbe intenzione di indicare tre assessori dem e...

Riceviamo e pubblichiamo Gentile sindaco, come Lei avrà appreso, il direttore artistico di Campania Teatro Festival, Ruggero Cappuccio, ha voluto ricordare i suoi dieci anni dalla nomina al vertice della Fondazione lanciando un appello segnato da malcelato rimpianto. Dal novembre del 2016 ad oggi, nonostante i rilevanti risultati colti e...

Ultimi articoli

Attualità

“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura…

Droni, visori, simulatori di ambientazioni immersive. Ma anche software avanzati e strumenti di rilievo come Laser Scanner e Slam. L’Istituto…

Il Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5 lancia una nuova sfida per il welfare territoriale: l’inserimento strutturato e consapevole del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy