Lunedì, 1 Giugno 2026
11.03 (Roma)

Ultimi articoli

Crisi idrica, i comitati interregionali riuniti a Grottaminarda: “Il lavoro dei singoli sindaci non è sufficiente”

Questa sera l’incontro a Grottaminarda di tutti i comitati impegnati contro la crisi idrica: irpini, sanniti, dauni, molisani. L’ordine di scuderia: “Dobbiamo rimanere uniti”

Da Grottaminarda i comitati riuniti lanciano un nuovo grido d’allarme per l’emergenza idrica. Una crisi che, ormai, non lascia le comunità, non solo irpine, dall’inizio della scorsa estate. Nella sala convegni “Thomas Menino” di palazzo Portoghesi, da Ariano, Nusco, Avellino, ma hanno dato la propria adesione all’iniziativa di “Uniamoci per l’acqua”, anche i comitati dauni e molisani. Insomma di quella parte di Appennino Meridionale dove, questo problema, sta assumendo dimensioni molto preoccupanti. Presenti il sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera, ed il coordinatore di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano. “Stare tutti uniti – hanno detto – per affrontare il momento è importante”. Quello che riguarda la crisi idrica “è un problema strutturale”. Manuela Della Vecchia, del Comitato “Insieme per Nusco”, ha sottolineato, soprattutto, come quello che hanno detto i sindaci, l’altra settimana, a Sturno, non basta. “Bisogna avere una visione più globale – ha, infatti, detto – non risolve assolutamente niente aggiustare soltanto la condotta di Castelfranci. E gli altri 120 comuni? Tutti i paesi hanno gli stessi diritti. Dobbiamo fare i conti con l’isolamento e la frammentarietà. Dobbiamo avere una visione complessiva, meridionale, allargare gli orizzonti. Anche se abbiamo un problema culturale, in Irpinia, che ci blocca”.

“Dentro a questa vicenda ci sono quattro regioni meridionali – ribadisce Virgilio Caivano – e l’iniziativa di Grottaminarda solleva il caso. I Comitati lo fanno ma le istituzioni non parlano tra di loro. Se anche l’Acquedotto Pugliese, un gigante, è in sofferenza è un segnale preoccupante e inequivocabile. Il Pnrr ha fallito miseramente”. Quindi, per il coordinatore di Piccoli Comuni, è necessario che “le comunità pongano una vera questione meridionale e sollecitino le istituzioni regionali. Le reti idriche sono una groviera, che fa disperdere il 50 per cento di acqua. E la soluzione non la trovano. Non ci vogliono portare mica verso la privatizzazione? Facciamo una battaglia che parta dal basso, insieme, come l’abbiamo fatta per le discariche di Difesa Grande e del Formicoso. Per questo vorrei vedere i giovani, le università al nostro fianco. Far ripartire una voce, con comportamenti consapevoli”.

Nell’incontro ci si è posti il problema di quante sorgenti ci sono in Irpinia, e come stanno messe. A proposito di informazioni, come aveva spiegato il Comitato di Nusco. Che si preoccupa di quella che, oggettivamente, è diventata”una guerra tra poveri”. Il primo cittadino grottese, ospite della serata, ha detto che “la situazione si è incancrenita”. Ed ha chiamato alla “mobilitazione globale”. I Comitati hanno “portato il problema al centro dell’attenzione. Bisogna agire, insistere, per far capire alla politica che, quello dell’emergenza idrica, è il problema dei problemi”.

Messo sul tavolo uno studio del professore Sabino Aquino, il quale qualche giorno fa ha rilevato come il quantitativo di acqua nelle sorgenti è sufficiente per sei milioni di persone. Altro che dispersione idrica. Nicola Cataruozzolo, comitato grottese, ha messo in evidenza la richiesta “immediata” dello stato di emergenza e la dichiarazione di stato di calamità, presso palazzo Santa Lucia, sede del governo regionale. E poi, ritiene importante la “sensibilizzazione” nelle scuole, per far conoscere ai ragazzi la “questione ambientale”.

“Dobbiamo dire, ai cittadini, tutto quello che è necessario sapere – dicono quelli di Ariano -. L’acqua è un dono e appartiene a tutti. Così come il diritto di accedere a tutte le informazioni”. Il coordinamento regionale Acqua pubblica” ha avvertito del pericolo della privatizzazione del sevizio pubblico. “E’ una realtà oggettiva”. Ha qualche perplessità sulla delega al Sud che la premier Giorgia Meloni ha avocato a sé mentre “la questione dei finanziamenti – ha detto il coordinamento di cui fa parte padre Alex Zanotelli – deve incontrarsi sulla priorità della dispersione. Per Avellino ci sono 600 milioni da spendere, urgenti, per le reti. Il bilancio deve essere approvato dal distretto idrico. Per cui, concludono, bisogna continuare a insistere su Governo, Regione e “fare un ragionamento più complessivo. L’Alto Calore deve essere pubblico ed efficiente”.

Condividi

Cronaca

Furto, violenza e resistenza a pubblico ufficiale: la polizia ha tratto in arresto un 53enne di Avellino perché è diventata…

I Carabinieri della Stazione di Monteforte Irpino hanno deferito in stato di libertà una coppia, di origine straniere, ritenuta responsabile…

Continua l’azione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino nel contrasto alle varie forme di illegalità e devianza sul territorio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

– di Egidio Leonardo Caruso– È di qualche giorno fa la notizia della chiusura della Strada Provinciale 279, dallo svincolo di Sant’Angelo dei Lombardi fino alla Via Quadrivio, per rispondere all’esigenza del Consorzio Infrasud, che sta lavorando alla demolizione dello svincolo, utile alla costruzione dell’anello viario. Installata la segnaletica provvisoria...

Grottaminarda – “Fermezza e speranza”: questi sono i due stati d’animo che hanno spinto, il sindaco della cittadina ufitana, a scrivere una nota sui destini dello stabilimento Menarini s.p.a di valle Ufita. “Quale rappresentante di una comunità che da decenni lega il proprio destino produttivo allo stabilimento di Valle Ufita,...

Marcantonio Spera, sindaco di Grottaminarda, non è tenero riguardo alla decisione presa dal presidente della Provincia, Rizieri Rino Buonopane, il quale ha deciso di indire le elezioni per la massima carica di palazzo Caracciolo che non prevedono la partecipazione delle prime due città della provincia: Avellino ed Ariano Irpino: “Stento...

“Un atto di alta amministrazione”. Così mette praticamente fine alle polemiche, il Consiglio di Stato, a cui si erano rivolti i tre ex assessori della cittadina ufitana, Michelangelo Bruno, Doralda Petrillo, mentre Eddy De Luca si è chiamato fuori, per la decisione del sindaco Marcantonio Spera di averli sostituiti. De...

Ultimi articoli

Attualità

Una mega bandiera tricolore, lunga ben 25 metri, sarà sorretta e condotta in sfilata da una rappresentanza di studenti dell’Istituto…

Arriva da Mario Marciano, presidente “Irpinia 7X” una lettera ai candidati della Provincia di Avellino: “Avellino è tra le 10…

Si è concluso con una giornata straordinaria il percorso di Formazione Scuola Lavoro che ha visto protagonisti gli studenti di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy