Mercoledì, 4 Novembre 2026
04.33 (Roma)

Ultimi articoli

Scuola, il divario degli studenti stranieri si riduce con gli anni: la svolta alle superiori

Le difficoltà nella comprensione del testo si concentrano soprattutto nei primi anni di scolarizzazione e interessano in misura maggiore gli studenti di prima generazione, cioè i ragazzi nati all’estero da genitori stranieri. È quanto emerge dall’analisi di Skuola.net sui risultati delle prove Invalsi 2026 e sui dati del Ministero dell’Istruzione, che mette a confronto il percorso scolastico degli studenti di origine straniera con quello dei coetanei italiani.

Già al secondo anno della scuola primaria, a parità di contesto socio-economico, gli alunni di prima generazione registrano in Italiano uno svantaggio di 19,1 punti percentuali rispetto ai compagni di origine italiana. Per gli studenti di seconda generazione, nati in Italia da genitori stranieri, il divario è invece di 14,6 punti.

Nel corso della scuola primaria, però, la distanza tende progressivamente a ridursi. Al termine della quinta classe, gli studenti stranieri nati in Italia portano lo svantaggio a 9,3 punti percentuali. Il quadro cambia nuovamente alla terza media: per gli studenti arrivati dall’estero in età più avanzata il divario raggiunge i 22,9 punti in Italiano, una differenza che, secondo l’analisi, equivale a circa due anni di apprendimento scolastico teorico. Anche tra le seconde generazioni si registra una difficoltà, con uno scarto di 13,6 punti rispetto agli studenti italiani.

Il passaggio dalle scuole medie alle superiori rappresenta quindi una fase particolarmente delicata. Nei quattro anni di scuola secondaria di secondo grado considerati, la percentuale media di studenti italiani ammessi direttamente a giugno è del 77,9%, mentre tra quelli con cittadinanza non italiana si ferma al 62,1%.

La maggiore criticità si concentra nel primo anno delle superiori. Tra gli studenti non italiani, il 20,2% non viene ammesso a giugno, percentuale che sale al 23,2% considerando gli esiti definitivi. Tra gli studenti italiani, invece, i non ammessi a giugno sono il 7,2%, pari all’8,4% a esito definitivo.

I dati Invalsi 2026 mostrano tuttavia anche un altro elemento: tra gli studenti che proseguono il percorso di istruzione superiore, il divario nelle competenze di Italiano tende a ridursi sensibilmente. Al secondo anno delle superiori e nell’ultimo anno, in vista dell’Esame di Stato, la distanza rispetto agli studenti nativi scende a 8,3 punti per gli alunni di prima generazione e a 6,9 punti per quelli di seconda generazione.

Nel complesso, i dati delineano quindi un percorso caratterizzato da forti differenze nelle prime fasi della scolarizzazione, seguito da una progressiva riduzione del divario tra gli studenti che riescono a proseguire gli studi superiori.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Mercoledì 4 novembre si svolgerà la tradizionale cerimonia commemorativa della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’evento avrà inizio…

“Gettare un ponte levatoio tra il ‘dentro’ e il ‘fuori’”. È questo il senso profondo dell’impegno di Samuele Ciambriello, garante…

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dott.ssa Franca Fico, negli ultimi giorni…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La sfida educativa come priorità su cui investire, in un tempo in cui i presidi formativi per eccellenza, dalla famiglia a Chiesa e politica, appaiono sempre più deboli. E’ l’idea da cui nasce il volume di Marco Rossi Doria “Scuola. Educare quando tutto sta cambiando”, edizioni Vita e Pensiero. Una...

di Pellegrino Caruso Il maestro prima dell’unità era dipendente ubbidiente e conforme al modello sociale dominante; scopo dell’istruzione era perfezionare “intelligenza, cuore” e “pratiche del vivere civile. Per confermare come fosse importante la continuità della pratica didattica, già l’art. 333 della legge Casati parlava di maestri “eletti per un triennio”....

Riflettori puntati sul mezzo milione di maturandi ormai prossimi alle prove di Stato, mentre c’è un altro “esercito”, altrettanto numeroso ma decisamente più giovane, che in questi giorni sta affrontando il suo primo vero traguardo scolastico. Sono gli oltre 500mila studenti di terza media, impegnati nello sprint finale per ottenere...

C’era una volta il “notte prima degli esami” fatto di canzoni cantate a squarciagola sul balcone, riassunti spiegazzati scambiati all’ultimo minuto e lunghi pomeriggi passati a ripetere la storia sui libri insieme ai compagni di classe. Oggi, alla vigilia della Maturità 2026, quel quadro quasi romantico sta lasciando spazio a...

Ultimi articoli

Attualità

Un sentito ringraziamento alle Misericordie Irpine e all’ASL di Avellino per il lavoro svolto nella gestione e nell’organizzazione dei presidi…

Alimenti scaduti e gravi irregolarità igienico-sanitarie. Questo è quello che è emerso nell’ambito delle attività di controllo, eseguite dal personale…

Il caso Acs non è affatto chiuso: tra esposti alla Guardia di Finanza e tecniche di ostruzionismo in consiglio comunale,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy