La denuncia arriva da Licia Morsa, segretario generale della Sgil Funzione Pubblica di Avellino: “Quattro lavoratrici in servizio presso una casa di riposo di Sant’Angelo dei Lombardi sono state licenziate oggi, primo maggio 2026, perché iscritte alla Cgil”. Una denuncia forte che arriva all’indomani del passaggio di cantiere ad una nuova cooperativa: “E l’Amministrazione comunale resta inerte”, aggiunge.
Morsa spiega la dinamica di questa vicenda: “Un fatto gravissimo. Nel cambio di gestione della casa di riposo comunale di Sant’Angelo dei Lombardi per la quale lavoriamo si sta consumando un fatto gravissimo: alcune operatrici, con anni di servizio alle spalle, sono state escluse dal passaggio di cantiere. Si tratta, non a caso, di lavoratrici iscritte alla Cgil. Non siamo di fronte a una semplice anomalia amministrativa, ma a una scelta che colpisce diritti fondamentali e che assume i contorni di una vera e propria discriminazione sindacale”.
“Le clausole sociali nei cambi di appalto esistono per garantire continuità occupazionale, tutela delle lavoratrici e qualità dei servizi. Ignorarle o applicarle in modo selettivo significa scaricare sui lavoratori il costo dei cambi di gestione e indebolire il ruolo della rappresentanza sindacale. E’ inaccettabile che si utilizzi il cambio appalto per ‘fare pulizia’ tra chi esercita legittimamente il proprio diritto di iscrizione e partecipazione sindacale. Un segnale grave, che colpisce non solo le lavoratrici coinvolte ma l’intero mondo del lavoro. Chiediamo l’immediato reintegro delle operatrici escluse nel passaggio di cantiere e l’apertura di un confronto urgente con la nuova gestione e con la stazione appaltante. Se non arriveranno risposte rapide e concrete, saranno attivate tutte le iniziative di mobilitazione e gli strumenti di tutela previsti, a partire dall’azione per condotta antisindacale. Il giorno del Primo Maggio, questa vicenda rappresenta un attacco diretto ai diritti, alla dignità e alla libertà delle lavoratrici e dei lavoratori. Non resteremo in silenzio”.


